Nella valigia di quell'attimo
getto alla rinfusa le forme
che arrivano dalla notte,
pronto a partire
ma non a tornare.
O forse sto già tornando,
e non mi rendo conto.
Tutto arriva ai miei piedi,
come portato dall'acqua di mare.
Cose da guardare,
ma non da portarsi dietro,
la valigia si è richiusa,
è già lì alla porta ad aspettarmi.
La devo accompagnare,
sa lei dove.
Alexandre Cuissardes
Composta domenica 1 luglio 2012
Vota la poesia: Commenta

    Le petit bistrot

    L'ho visto arrivare,
    suonava al tuo campanello
    l'uomo nuovo,
    il tuo uomo del momento.
    Ed io qui,
    al bistrot di fronte,
    seduto a guardare,
    senza voler vedere.
    Lo posso solo immaginare
    cosa potrà accadere
    dietro quelle mura,
    a casa tua,
    solo fra poco tempo,
    ma è meglio che non sappia,
    anche se so.
    Difficile frenare
    la tua voglia di vita,
    la tua curiosità potente,
    quel tuo non voler star sola,
    e l'innegabile successo
    che hai con gli uomini.
    Il bistrot sta già chiudendo,
    aspetterò qui fuori
    fino alla mattina,
    per vederlo ripartire,
    con l'aria soddisfatta
    di chi ti cercherà di nuovo,
    quello che per te sarà già diventato
    l'uomo del momento passato.
    Ma intanto bentornata,
    bentornata in te
    o forse no,
    sei solamente
    ciò che sei da sempre.
    Alexandre Cuissardes
    Composta mercoledì 27 giugno 2012
    Vota la poesia: Commenta
      Questo sito contribuisce alla audience di