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La croce e le volpi

Hanno fregato anche il nuovo venuto,
le vecchie volpi.
Hanno trovato un nuovo colpevole di tutto,
da dare in pasto agli scontenti.
Gli hanno messo l'uomo nero in mano,
tutti pronti
a fucile puntato.
E mentre loro sono tutti in fila,
clinica amica,
a rifarsi il trucco,
a ricucirsi una verginità
per riproporsi poi ai fessi di sempre,
c'è già chi urla "al voto al voto"
per incoscienza,
chi dice "al voto no",
per la paura.
Il voto,
pistola scarica
ma che ancora illude ancora.
Chissà,
forse lo rispediranno da dov'è venuto,
senza mutande e col cappotto addosso,
quello glielo lasceranno,
come una tunica,
ennesimo santo laico
sacrificato al male eterno del paese.
Composta lunedì 30 luglio 2012
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