13 giugno 2011 una chiesa medievale

È profumo,
non so di cosa ma è profumo,
forse di fiori già tolti,
di parole di bene e parole di male,
profumo di vita che lega
e di morte che libera.
So che sono in chiesa,
vicino a me i miei rettili immaginati
ed i miei ultimi giorni reali.
Ma è una morte in salita,
di lei mio padre ne parlava per scacciarla,
io per avvicinarla,
sono qui a bere pensieri che mi faranno sputare parole,
scrivere inutili memorie di un passante che ha
attraversato una strada troppo larga
ed è rimasto fermo in mezzo.
Alexandre Cuissardes
Composta sabato 4 agosto 2012
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    Segno di primavera

    Addosso a me il piccolo frazio di abiti portati troppo tempo,
    del dormire vestito,
    per il timore di un inesistente freddo,
    sentire la stoffa come appiccicata.
    Fragile in una battaglia di forti,
    l'ultimo sabato con la vecchia ora,
    un altro sabato senza corrente,
    con i capelli che chiedono di essere lavati
    ed io che rispondo:
    si ma ad acqua fredda -
    e loro che replicano:
    - per noi va bene -
    ma dillo al resto del corpo,
    ed io che non replico.
    La radio parla di elezioni,
    di programmi,
    di affluenza alle urne,
    la gente parla alla radio,
    la gente spesso sparla,
    la gente pensa,
    più spesso parla e non pensa,
    io assisto impotente,
    perdente,
    perso per me,
    disperso forse per altri,
    spento.
    Alexandre Cuissardes
    Composta sabato 4 agosto 2012
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      Le decisioni

      L'abbiamo visto in tanti,
      quell'uomo di potere steso a terra,
      ferito,
      che invocava aiuto,
      qualcuno nel passare in fretta lo ha scansato,
      tirando dritto,
      perché di lui non si fidava,
      altri si son fermati
      ma vedendo chi era han preferito ripartire,
      il terzo gruppo
      pieno di rabbia
      ha preso la rincorsa per passargli sopra.
      Io non ho visto come va a finire
      e non lo posso raccontare,
      me ne sto in disparte a vomitare.
      Alexandre Cuissardes
      Composta sabato 4 agosto 2012
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        Per chi voti tu?

        i governi eletti nascondono i governi ombra.
        I governi ombra convivono con i governi eletti,
        li condizionano.
        Nuovi governi si affiancano ad eterni governi ombra.
        Gli uomini di governo sono pieni di ombre.
        Gli eletti sono spesso ombre che si sono elette fra loro.
        Le promesse contano più dei fatti,
        perché i fatti non ci sono.
        Le promesse mancate sono sempre colpa degli errori degli altri.
        Intanto sinistri ministri fanno i loro interessi
        e rovinano poveri cristi.
        Uomini bravi sono ridotti a schiavi,
        in attesa di giudizio o di giustizia,
        Ma nel frattempo si sono abituati all'ingiustizia,
        ed alle ombre.
        Alexandre Cuissardes
        Composta sabato 4 agosto 2012
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          Il giorno del dolore (per qualcuno)

          Hanno messo tutti insieme,
          i disonesti e i delinquenti
          di ogni ceto,
          ogni bandiera,
          legati assieme da catene.
          Li han lasciati lì da soli,
          in mezzo a chi è rimasto
          e sa cos'è successo,
          come è successo,
          a chi e perché.
          Se ne vanno lentamente
          e non sentono il gridare,
          non si voltano a guardare
          ciò che accade in quei momenti
          è giustizia solamente.
          Alexandre Cuissardes
          Composta sabato 4 agosto 2012
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