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un giardino in giugno

Persone,
cani e bambini,
animano il giardino.
I tigli fanno sentire al mio naso che esistono,
è il loro tempo.
Il naso ringrazia.
Preso dal mio sconforto
condivido lo spazio con una panchina
reduce
dalle quotidiane battaglie con la maleducazione,
due nonni viziano un fortunato nipotino.
Io scrivo su pezzi di carta
parole che non capirò,
eterna guerra persa con l'ortografia,
o con la testa.
Ma intanto è giugno,
come un anno fa,
ed io non ho risolto niente.
Composta domenica 5 agosto 2012
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