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Libro rosso umore nero

Nei libri
si fa strada la verità,
striscia fra le parole,
serpe pericolosa,
veleno.
Intanto sonnecchiano i forconi,
in cantine ed armadi,
nascosti.
Oppure appendiabiti,
negli ingressi,
o fanno palestra in qualche orto
con anziani contadini.
Tutti in attesa.
Ed oggi
si ricordano i nobili natali
di questa repubblica degli altri.
Si cita chi ha lottato,
chi non c'è più,
ognuno lo fa suo,
tutto serve
soprattutto chi non può smentire,
non si sa mai.
Composta sabato 18 agosto 2012
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    l' ultimo lavoro

    Ho preso le misure
    per farti l'abito che meriti,
    non tanti da poco
    solo uno,
    prezioso,
    fatto di legno e raso
    che ti contenga bene.
    Più che sarto
    mi son fatto falegname.
    L'ho tagliato pensando a te,
    verniciato color dell'odio,
    adatto a tutte le tue stagioni
    da qui a sempre.
    Un vestito che non ti possa togliere mai,
    una bara dalla quale tu non possa uscire mai.
    Composta giovedì 16 agosto 2012
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      pasta al pomodoro per due

      E adesso
      che facciamo,
      i gomiti sul tavolo
      sostengono il mento,
      i due piatti che ci aspettano,
      ormai freddi,
      gli occhi che guardano oltre,
      basta evitarsi.
      Io immagino
      di essere a cena da un'altra parte
      con qualcun altro.
      Tu,
      posso immaginare
      cosa immagini.
      È ciò che mi ricordi ogni giorno,
      con i tuoi schiaffi di lingua
      in faccia,
      Ti innamori di un uomo
      e sposi un fallimento,
      una bella fregatura.
      E dopo
      rabbia
      solo rabbia,
      con te,
      con me,
      spesso anche con i piatti.
      E ricorri alla tua cura,
      quelle bottiglie mezze piene
      nascoste ovunque,
      cosi nascoste bene
      che ormai
      quasi ci cammino sopra,
      non so se te ne freghi
      o se non te ne accorgi.
      Almeno tu
      un rimedio lo hai trovato,
      il male giusto
      per curare il male sbagliato.
      Io cerco ancora,
      ma non trovo nulla
      continuo a calpestare i vetri
      stando attento
      a non pestare i cocci.
      Composta giovedì 16 agosto 2012
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        Agosto al giardino

        Occupo il mio spazio,
        qui davanti a voi
        voi che giocate nel giardino,
        vi abbracciate sulle panchine.
        Voi che gridate
        perché avete il fiato,
        che cantate
        perché avete note in testa.
        Osservo i battiti della vostra vita,
        come da un vostro gesto
        nasca una parola,
        parola che vi rubo
        e metto nella mia scatola da viaggio.
        Al momento giusto ne farò una storia,
        per farmi compagnia.
        Composta giovedì 16 agosto 2012
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