Lo spiego a me

Per la parola data
e non onorata,
per quella non data
e che non mi è stato chiesto di onorare,
per il viso vecchio e sfinito che vedo allo specchio.
Per quel bagno che puzza di piscio
appena dietro ad una piazza monumentale,
per ciò che mi vedo scritto in faccia.
Per tutto ciò che mi hanno cancellato,
tolto.
Per i segni di frusta sul corpo,
il tuono che mi tiene sveglio la notte,
per questo e tanto altro che la fretta non mi consente di dire,
per tutto questo,
faccio a me ciò che meriterebbero altri
perché non ho da perdonare.
Alexandre Cuissardes
Composta sabato 18 agosto 2012
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    La terza cosa

    Tutti addosso
    all'osso sepolto,
    tirato su da sotto terra.
    Pane,
    giustizia e storia
    pasto difficile da preparare.
    Ed il tanto amor di verità
    di qualcuno
    spesso è pari
    solo all'ambizione
    di chi la verità la cerca,
    la inventa
    o la intende,
    per i libri di storia,
    per il suo nome,
    forse più per la sua
    di storia.
    Ancora
    non abbiamo finito di creare le fondamenta
    e già qualcuno è ad occupare i piani alti.
    Il peso è tanto
    e tutto crollerà,
    quando non lo sappiamo.
    Cecchini di partito sono stesi sul tetto
    pronti a colpire a comando
    con bugie e maledizioni
    eterno sistema per far sparire l'avversario
    senza essere accusati di essere assassini.
    Ma in fondo che importa,
    basta non sentirsi in colpa.
    Alexandre Cuissardes
    Composta sabato 18 agosto 2012
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