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L'erede del nulla

In questo letto morì mio padre,
con un sacco di plastica in testa
ed un biglietto che non è servito
per rendergli giustizia.
Serve solo a me
per odiarne molti.
In questo letto dormo io
da allora,
col cuore senza pace,
e con la testa
che non ha ancora trovato il sacco giusto
per dare al letto
il suo secondo morto.
Intanto il biglietto aspetta,
al posto suo di sempre,
con un appunto in più,
stavolta fate meglio,
non scritto di mio pugno,
ma col pugno.
Composta giovedì 11 ottobre 2012
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    dopo una notte in giro

    alle cinque di mattina
    siamo seduti su due sedie uguali,
    due pacchi di giornali
    che aspettano chi legge.
    Lui segue la politica,
    ancora crede,
    ed è convinto di sedersi su notizie,
    io scettico
    so di avere il culo sopra un bel po' di carta.
    Ci accomuna l'essere amici
    e disgraziati,
    e questo ci impedisce
    di prenderci per i capelli.
    Siamo i fessi di sempre
    solo che lui non lo sa,
    io lo so ma non mi cambia niente.
    Composta giovedì 11 ottobre 2012
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      Una data che doveva essere importante

      La campana suonava il tocco del 31 agosto,
      mi sono risvegliato
      con l'erba più alta di me,
      che mi circondava.
      Poche ore prima dell'acquazzone del 31.
      Non avevo paura,
      neppure lo scivolare in basso,
      giù nel piccolo burrone
      mi fece impaurire,
      ma il gesto era fallito,
      io c'ero ancora.
      Composta giovedì 11 ottobre 2012
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