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I miei io

Non parlo con nessuno,
scrivo di ciò che so poco,
non di ciò di cui non so niente.
Il tutto non lo conosco,
ma non mi è nuovo,
so che c'è.
Ma faccio fatica,
anche il poco che mi serve
chiede troppo da imparare.
Del nulla invece io so tutto,
ma non ne scrivo.
Ma spesso
non divido il poco dal niente
mi confondo,
rabbia piatta.
Composta lunedì 29 ottobre 2012
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    lo sbando

    ad ogni rumore sospetto tiro il fiato,
    ed ogni rumore è sospetto.
    Braccato,
    per fortuna mi nascondono le buche,
    gli angoli,
    il buio mi copre,
    ho il respiro pesante degli "altri" sul collo,
    e non vedo un nemico a cui arrendermi.
    Vorrei essere un niente,
    un segnale di strada,
    un sasso per terra,
    non visto,
    che vede.
    Composta lunedì 29 ottobre 2012
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      l' ultima scena

      L'ultima cena la faccio da solo,
      gli amici pranzano qui raramente,
      vanno tutti assieme all'osteria.
      Il traditore era l'unico disponibile,
      ma ormai ha già dato,
      non ho voglia di vederlo ancora.
      Però,
      riflettendoci bene,
      fra un sorso di vino ed un morso di pane,
      mi chiedo
      se non ci fossero anche altri traditori,
      ed uno solo che paga per tutti.
      Composta domenica 28 ottobre 2012
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        i dubbi e la stanchezza

        Esco dal mio corpo d'avventura.
        Lo lascio lì,
        sul letto
        accanto a te.
        Scendo con la testa,
        riprendo in mano
        ciò che resta del giorno
        e della vita.
        E penso,
        tu ripeti che sei stanca di fare l'amante,
        ed io
        anche se non lo dico,
        sono stanco di averne una,
        e penso a come fare,
        approfittare della tua ennesima rabbia
        e lanciare il cappello in aria.
        ed uscire,
        o far finta di niente e reggere ancora
        che altro?
        Finché non avrò soluzione
        ti lascerò sul letto
        dopo ogni volta
        il mio corpo d amante.
        Composta domenica 28 ottobre 2012
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