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Poesie di Alessandro Palumbo

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La scheda di Alessandro Palumbo


poesia postata da: libera mente, in Poesie (Poesie generazionali)

Sorrido

Sorrido pensando alle sovrastrutture
che l'uomo al mondo ha imposto di seguire.
Son lì, inquinanti, ad alimentar paure,
a non far altro che farci patire.
Non ti adeguare, sii fiero di mutare,
impara ed insegna cosa vuol dire amare.
-- Alessandro Palumbo (scheda)
Composta
domenica 14 aprile 2013

poesia postata da: libera mente, in Poesie (Poesie generazionali)

2013, due rime

Siamo come dei leoni
relegati a catenoni,
tutti ciechi tutti illusi
e contenti dei soprusi,
ignoranti che la casta
si pappa l'Italia basta.
Ci rigiran le parole
e non si sa di niente e dove,
mi si contorce la mente
a pensare chi è che mente,
ci fanno guardare sopra
mentre è sotto che si stupra:
"siediti su questa panca
e metti il tuo futuro in banca".
Dove lavori e non vivi a soddisfare desideri
ma ti spacchi il culo e vivi per dei ladroni banchieri,
giù nascosti in un cavò
a contare il bottino
dei soprusi alle nazioni,
bond e bot veritieri.
Religione non c'è più,
guarda il papa che va via.
se ne va anche gesù
qui rimane la maria,
e meno male che che c'è lei a rilassar la percezione
sennò matto io sarei in questo mondo, dannazione!
L'interesse non ci importa
noi guardiamo ciò che è giusto,
e questo è il credo ed il trasporto
ad un odio corrisposto
di una casta di potenti
che proteggono gli intenti
di persone prepotenti
che ci offuscano le menti!
Forza, insieme qui a marciare
scateniamo un temporale,
il clima sarà infernale
qui qualcun deve pagare.
Siamo una sola voce
una comunità mondiale,
vi prepareremo anche una croce
o se preferite, un funerale.
-- Alessandro Palumbo (scheda)
Composta
domenica 17 febbraio 2013
Dedica:
A tutti quelli che non si piegano di fronte alle ingiustizie. A tutta la gente onesta, desiderosa di un reale cambiamento. A tutti quelli che non hanno sostituito il proprio io con l'ultimo modello di smartphone. A chi è cosciente che le grandi lobbies finanziarie, farmaceutiche, energetiche, religiose, consumistiche, ci stanno affamando l'anima. A chi non crede a tutto ciò che sente, ma si informa e sa dov'è il bene e dove il male. A chi è cosciente che siamo nel 2013 e ci sono esseri umani, che muoiono di fame e di sete ogni minuto... e non fanno notizia. A chi sa che un modo di vivere giusto e alla portata di tutti esiste. A chi non ha mai smesso di lottare per far sì che il bene si imponga. A tutti noi!


poesia postata da: libera mente, in Poesie (Poesie personali)

Materiale

L'uomo è libero, libero.
L'uomo è libero.
Libero, ma legato a modelli dettati dal sistema.
Libero, ma schiavo di coloro che detengono i più grandi traguardi da lui raggiunti.
Libero, ma dato di fatto schiavo del denaro per pagare la vita.

Può esser mai quindi che la vita abbia un prezzo?
Sarà mai che il prezzo per vivere è la vita stessa?

Vivere in un gregge ingannato a produrre per padroni.
Vivere, giorno dopo giorno, dopo giorno, giorno... Finché non rimarrà polvere...

È mai questa la libertà?
Essere vincolati, una vita, al sistema del lavoro, delle banche, delle multinazionali religiose, farmaceutiche, energetiche, petrolifere, speculative.
Quando riuscirà un uomo a raggiungere il traguardo che gli spetta nella vita?

È mai possibile che sia in pace solo nella morte?
È quindi la morte una ricompensa?

No, uomo libero, alzati in piedi adesso e ripeti che:

Mai ti piegherai dove non ci sarà legge giusta!
Mai diverrai cieco quando riesci a vedere, muto quando puoi parlare e sordo quando riesci perfettamente a sentire.
Mai ti adeguerai dinanzi ad un tempo che non lascia tempo!
Mai diverrai come loro!
Mai!

Tu, tu ti batterai per un mondo giusto.
Per un mondo dove siamo tutti fratelli della stessa madre Terra. Per un mondo dove il cuore di ogni uomo è aperto.
Per un mondo dove il cuore di ogni uomo libero riesca a sentire e a vedere ciò di cui tutti abbiamo realmente bisogno.

Amore.
-- Alessandro Palumbo (scheda)
Composta
domenica 16 settembre 2012

poesia postata da: libera mente, in Poesie (Poesie generazionali)

Male non farà

Si ritrovò in una via.

Occhi di bimbo e iniziò a percorrerla.

Felice, spensierato, fiducioso.

Male non farà cantava Liga.
Male non farà credeva.

Tornò sui suoi passi.

Anche questa è vita.

Male non farà cantava Liga,
Male non farà credeva.
-- Alessandro Palumbo (scheda)
Composta
venerdì 22 maggio 2009
Riferimento:
L'amore che va...

poesia postata da: libera mente, in Poesie (Poesie personali)

Vita

Morte, inizio e fine, ricordi.
Intensi, dolci, riflessivi.

Vita, paura, amore, speranza, ottimismo, presa di coscienza.

Momenti sprecati, attimi non valorizzati, parole mai dette, emozioni soffocate.

Ambizione, volere e potere.

Vivere intensamente, non rimpiangere niente, non rinnegare, non aver paura d'amare.

Parole e idee sono in grado di cambiare il mondo.

Così iniziò la nostra avventura... un momento, la paura...
Solo noi e le nostre anime, pure, immense.
Eravamo lì, in quel momento, in quella frazione di tempo.
Quell'attimo nuovo.
Il cielo e le stelle nostre, una calda brezza ci circondava di lieve tepore.
Il mare in lontananza... l'amarezza che avanza, il senso di vuoto, ricordi, accordi e discordi.
Chiuse gli occhi e non pensò più... succhiò la vita fino al midollo, vi si immerse totalmente, gustando il bello dell'attimo fuggente.

Natura fugace, imprevedibile, inafferrabile, inconcepibile, paurosamente meravigliosa.

Il nostro scorrere, divenire lento, troppo veloce per il tutto.

Passano minuti, oppure anni... e poi la vita ti risponde, e a volte sorprende.

Altre volte ti butta in basso, altra prospettiva, tutto diverso, cupo, offuscato da paure, delusioni, tremori.

Anche questo è vita.

Ritrovare sempre la forza. Adattarsi alle situazioni, arrampicarsi su pareti in pendenza mordendo l'essenza.

Dimostrare sempre, e ancora una volta che non tutto è perduto. Che non tutto è finito. Che non tutto è morto. Che tu sei qui, ora. Pronto a contribuire a questo potente spettacolo.

Risalire, alzarsi in piedi. Gridare. Piangere. Comprendere. Sorridere. E piangere.

Andare avanti, allontanarsi, guardare l'insieme. Cosa vedi?

Musica.

Vedo musica.

Ascolto il cuore... ma il cuore non parla più, è stanco, amareggiato, illuso, è ribelle, incazzato, controcorrente. È lui. Non è voi, è lui.

Ideologie di massa, stereotipi da valorizzare, conformismo consumista, potere ai potenti, denaro veritiero...

Voi siete pazzi fratelli...

Non vi accorgete della bellezza della semplicità?

Non fissate anche voi l'orizzonte?

La vita. Com'è piena la vita.
-- Alessandro Palumbo (scheda)
Composta
giovedì 24 dicembre 2009

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