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Scritta da: Alessandro Oteri

L'attesa di una primula

E vago tra la neve, candida e incontaminata
il passo è lento e il respiro profondo
lungo il cammino e confuso l'orizzonte
vago attendendo la mia primavera

l'occhio si perde nell'accecante dolore
si affanna in cerca di un sentore
uno spiraglio di rinnovamento
ma intorno solo freddo, solo altro bianco

all'improvviso una speranza
qualcosa gioca a nascondino
tra la neve il vento scuote una bandiera
miraggio di buona ventura

m'affretto a raggiungere questo baluardo
e quando sono lì abbastanza vicino
riconosco subito la foglia
una pianta di primula s'affaccia

un raggio di sole le ha offerto
un pezzo di terreno sul quale
mettere radici, poter fiorire
un angolo di primavera

dopo tanto vagare trovo un motivo
e decido di aspettare quella primula
attendo con il cuore caldo
la proteggo dal vento sferzante

d'improvviso le nubi su di me
e il raggio di sole si allontana
torna l'inverno nel mio vagare
e tu primula non sboccerai mai.
Composta sabato 20 agosto 2016
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    Scritta da: Alessandro Oteri

    Schiavi del nostro genio perverso

    La testa china e gli occhi fissi,
    Tutto gira veloce,
    Un senso di nausea e infinito tremore,
    La più orrida morte ci attira,
    Il genio perverso che in noi alberga ci obbliga,
    Tenendoci in catene ci parla,
    Da esse ci libererà solo se assecondato,
    Sappiamo che mente,
    Per questo lo ascoltiamo,
    Dovremmo tornare indietro,
    Per questo avanziamo,
    Non dovremmo essere lì,
    Per questo non ce ne andiamo,
    Non dovremmo guardare giù,
    Per questo fissiamo il baratro,
    Non dovremmo desiderare di cadere,
    Per questo ci lanciamo.
    Composta lunedì 14 dicembre 2009
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