Questo sito contribuisce alla audience di

Scritta da: Alessandro Oteri

Schiavi del nostro genio perverso

La testa china e gli occhi fissi,
Tutto gira veloce,
Un senso di nausea e infinito tremore,
La più orrida morte ci attira,
Il genio perverso che in noi alberga ci obbliga,
Tenendoci in catene ci parla,
Da esse ci libererà solo se assecondato,
Sappiamo che mente,
Per questo lo ascoltiamo,
Dovremmo tornare indietro,
Per questo avanziamo,
Non dovremmo essere lì,
Per questo non ce ne andiamo,
Non dovremmo guardare giù,
Per questo fissiamo il baratro,
Non dovremmo desiderare di cadere,
Per questo ci lanciamo.
Composta lunedì 14 dicembre 2009
Vota la poesia: Commenta