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Poesie di Alessandro Masi

Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi.

La scheda di Alessandro Masi


poesia postata da: fenix, in Poesie (Poesie generazionali)
Ascolta... neanche un battito coprirà il silenzio, se si possa davvero credere ancora... non so...
ma ciò che comunque resta è indelebile...
in un tripudio di colori fatti apposta... non ve ne sono, che distraggano...
le cose dette, potrebbero davvero ora, essere fatte...
ma tacciono le campane, e un dio, preposto a questo, seduto su di una panchina... pone il suo interesse su di un libro...
e il suo fare, non lo si può distogliere... ne pianti ne grida, vengono ascoltati...
Avresti dovuto saperlo...
che dei più autoritari... era colui che mise su tela la storia... ma di colori un dì, venne privato...
e ciò che riuscì, non rese giustizia a ciò che era...
restò vano il tentativo... e altrettanto vana... quell'innaturale voglia di voler capire...
arrivò il momento, e altrettanto veloce passò il tempo...
di una solitudine delirante, ora ne sono colmi i cuori...
nonostante corpi, che celati da improbabili sorrisi dipinti... vivono...
-- Alessandro Masi (scheda)
Composta
giovedì 8 marzo 2012

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poesia postata da: fenix, in Poesie (Poesie personali)
Non vi è tempo che non stupisca l'uomo... vano resta il tentativo di comprendere. Emozioni che si credevano perdute, nello stupore erano solamente assopite... risorgono a nuova luce per poi, a volte, tornare nell'oblio di una mente inconsapevole... ma il fuoco di quella rinascita, tempra lo spirito e colma un intelletto sconosciuto fin allora... c'è chi la chiama pena, chi la chiama paga... ma tutt'ora resta comunque un'incomprensione... e il gioco del tempo, è pronto a ricominciare.
-- Alessandro Masi (scheda)
Composta
mercoledì 18 gennaio 2012

poesia postata da: fenix, in Poesie (Poesie personali)

Stefano

Il giorno freddo, ha intorpidito i cuori...
Le nostre lacrime, restano congelate sui nostri volti...
come cicatrici fatte per non dimenticare...
I sorrisi, restano ai più forti, che li usano nel ricordo...
I pianti, ai più deboli, che non riescono più a sorridere...
Il senso comune? beh! la mancanza...
Di tale vigliaccheria, si vestì la vita, per portarti lontano da coloro, che attraverso risa o pianti...
hanno ragione di un tempo, che cerca con il suo scorrere, di far dimenticare.
-- Alessandro Masi (scheda)
Composta
mercoledì 4 gennaio 2012
Dedica:
R. I. P. amico mio.

poesia postata da: fenix, in Poesie (Poesie personali)
L'insapore... l'inodore... rendono oramai da tempo, sterili le menti degli uomini...
L'ascoltare, è divenuto il sentire...
l'osservare, è divenuto il guardare...
Il piacere di un attimo, lascia spazio al resoconto di una giornata...
e la consapevolezza del proprio fare, viene derisa dalla frenesia di un'esistenza...
Ed è lì... che malinconica... osserva e tace di tale stupidità... la vita.
-- Alessandro Masi (scheda)
Composta
mercoledì 4 gennaio 2012

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