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Poesie di Alessandro Lemucchi

Scrivere, nato mercoledì 13 aprile 1955 a Tivoli (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Alessandro Lemucchi

Un amore nato nella poesia

È sera, il letto è freddo,
chiudo gli occhi
e cavalco le ali di un sogno
unico reale e impalpabile.
Innegabile frutto del ricordo
di quell'unica notte
quando il paradiso
è sceso sulla terra.
La mente vola lontano
si perde nei meandri onirici
di versi sussurrati al cuore
per un amore nato nella poesia.
Gira tra luoghi percorsi,
le emozioni si trasformano in un'opera
le parole viaggiano al pari
con una melodia inebriante.
Assaporate e vissute,
sorrette dal profumo
nascosto fra le pieghe di un foulard
dolce pegno d'amore
di un'anima ricongiunta.
L'universo plaude,
un sole nasce
nuovi pianeti crescono
aspettando il giorno
in cui le fiamme
rinasceranno al calore
della stella creata
dalla magica unione
per rivivere l'eterno
ciclo di vita.
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    Scritta da: Alessandro Lemucchi

    Un bacio nel sole

    Nell'attimo in cui ti ho baciato
    il sole ha voluto inondarmi di raggi
    quasi a sancire l'importanza
    che quel momento
    ha avuto per l'universo.
    Piccole spade scintillanti
    squarciano l'oscurità
    inondandola di luce cristallina.
    Voglio da te mille baci,
    ogni giorno nel tempo che scorre
    affinché dissetino il bisogno d'amore
    da sempre mancato.
    Illuminando la mia vita
    lame di luce
    attraversano l'anima
    esse ne catturano l'essenza
    riversandola verso il tuo spirito
    e tornano da me plasmate dalla passione
    ineguagliabile e indissolubile
    che ci unisce.
    L'anima è riunita
    una barca che ha lottato
    contro i marosi avversi del fato
    finalmente trova la pace
    in vista dell'orizzonte tranquillo
    a lungo sognato
    inseguito
    e ora trovato.
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      Scritta da: Alessandro Lemucchi

      Primo incontro

      Le corriere arrivano una dopo l'altra
      con il cuore che esce dal petto
      gli occhi ansiosi cercano
      uno stridio di freni
      suono di campane a festa sovrasta
      a dare sacralità al momento.
      Gente che si accalca alle porte
      una figura spicca su tutte
      bella e dolce nella semplicità
      si guarda intorno cercando
      il volto dell'amore
      un sorriso la illumina.
      Una corsa tra persone estranee
      uno di fronte all'altro
      occhi lucidi che parlano
      di emozioni rimaste sopite nell'anima
      dalla lunga solitudine
      prepotenti riprendono vita
      trascinando mente e cuore
      nel vortice del sentimento.
      Una rosa nascosta nella mano
      come pegno d'amore
      un bacio fuggevole
      sfiora le gote
      timido approccio
      del primo incontro a lungo sognato
      e col cuore in gola desiderato.
      Paura di esser sbagliato
      e alla vista di lei inadeguato
      parole strozzate in gola rimangono
      chiuse dalla stupenda bellezza.
      Mani che si sfiorano
      sorrisi che si aprono
      caleidoscopio per un amore
      appena nato.
      I corpi si sono incontrati
      le anime vibrano all'unisono
      riscaldate dal lungo abbraccio
      la paura scompare
      un timido sole
      spazza via la nebbia del mattino
      e con essa i timori si dileguano.
      Mano nella mano inizia il cammino
      una nuova vita attende
      con la città spettatrice senziente
      di questa amore nato nella poesia.
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        Scritta da: Alessandro Lemucchi

        Prima notte d'amore

        Titubanti con pudico rispetto
        i corpi si svelano
        l'attesa del momento tanto agognato
        diventa un ricordo lontano.
        Le fantasie del sogno
        sono lì a un passo
        brividi bollenti attraversano
        la mente come fiumi, lava.
        Il desiderio sale a ogni tocco
        le mani simili a petali vellutati
        sfiorano le gote dell'amata
        un fremito la percorre,
        dischiude le labbra e aspetta.
        I "mi manchi" sussurrati nell'etere
        non hanno più ragion d'essere
        solo la paura frena l'impeto dell'attimo.
        Le bocche si bramano
        delicata unione assapora l'anima
        liberata si abbandona all'estasi.
        La pelle è calda
        magico e inebriante il profumo
        fragranza d'amore unica e travolgente
        cresce il fervore
        danza ritmica di gesti antichi
        ballata su una melodia
        di gemiti e sussurri
        a lungo solo immaginati
        ora realtà concreta dell'unione
        abbagli di colori esplodono
        nella mente piccole nebulose colorate
        i due spiriti sono uno.
        L'universo plaude al ricongiungimento.
        Stanchi e appagati
        i corpi si stringono
        parla solo il silenzio assordante degli occhi
        dolcezza infinita
        le parole non servono
        tutto è stato detto.
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          Scritta da: Alessandro Lemucchi

          Egeria

          Assurto al trono di Roma
          delle responsabilità il peso gravava
          stanco e assorto
          nel sacro bosco pensier meditava
          ma del intento suo non era certo.
          La ninfa all'ombra della sacra quercia
          assiste all'interior tormento
          e lei che della purezza del cor è pria
          al pio re si palesa per dar conforto.
          Amor divino di passion si tinge
          e a coronar sogno
          il sovrano nozze indice.
          Amante devota e dea saggia
          nel elargir consiglio
          di luce divina il consorte irraggia
          e dall'esser ingiusto allontanò il periglio.
          Dea immortale maledì Atropo
          che cieca al suo ingrato compito assolse
          dell'amato sposo il fil recise
          unica ragion di vita e senza non ebbe scopo.
          Nel bosco a Diana sacro cercò riparo
          lacrime inarrestabili
          i suoi occhi profusero.
          La Madre mossa a compassione
          il suo dolore volle placar
          di fonte pura ne fece creazione
          a cui i mali d'amor dissetar.
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