Scritta da: Alessandro Celato

Il mio fiore

Nel sorgere del sole i raggi

illuminano un piccolo fiore
fui attratto dai
suoi petali di velluto

dallo stupore

volli raccoglierli e portarli via

adagiarli sul mio petto stingendoli con tenerezza
annusare il dolce profumo

annaffiarli con lacrime di gioia

per non farli appassire
nell'unica incantevole bellezza

annebbiato nell'odorante profumo
un improvviso dolore

oscura il mio cuore

un male incurabile portò via il mio fiore
nulla potevo ero inerme a quell'orribile male
un triste sguardo verso il cielo

lasciandomi sul petto

un vuoto profondo
addio fiore mio.
Alessandro Celato
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    Scritta da: Alessandro Celato
    Il dono della vita

    navigando nell'odissea incredulo mi abbandono al destino

    un improvviso bagliore di luce mi avvolge

    mi trascina fra le braccia dell'amore

    lacrime di gioia inondavano il mio viso

    tesi con amore l'immaginabile dono della vita

    al risveglio accarezzo il frutto del mio amore

    osservo il suo sorriso innocente

    stringendo il piccolo corpicino al mio petto.


    tu sei.
    Alessandro Celato
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      Scritta da: Alessandro Celato

      Poesia

      Un ritorno al passato
      era di sera la luna emanava un forte bagliore
      seduto in silenzio osservo il suo splendore
      un sottile profumo lentamente mi avvolge
      il vento caldo mi riscalda la mente
      di ricordi lontani
      invaghito rivedo la sua immagine
      un fruscio di un ombra la sento vicino
      un brivido dolce mi accarezza la pelle
      ardito cerco il suo corpo
      ma fu invano piangendo in silenzio
      ritorno al passato.
      Alessandro Celato
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        Scritta da: Alessandro Celato

        Amore

        Passeggiavo lungo il mare a piedi nudi nella sabbia dorata
        un'ombra mi teneva compagnia osservavo incredulo le onde avvolgersi
        fra gli scogli echi di voci bianche,
        amore, amore, amore,
        nella mente un tormento che non sentivo più,
        il sole nascondeva il suo calore,
        il buio della notte lentamente si avvicina,
        seduto mi abbandono al destino, un'ombra carezza sulle labbra,
        un brivido accende un fuoco dentro di me, un grido di gioia
        amore, amore, amore.
        Alessandro Celato
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          Scritta da: Alessandro Celato

          un uomo solo

          Un uomo solo
          mesto vagavo fra montagne boschive enormi alberi
          oscuravano la luce del sole un arcano rumore
          sentivo, un fruscio, il vento travolgere un lungo
          silenzio un'ombra muta di un uomo solo invano
          cercai di nascondermi, invano rimasi avvinghiato
          fra le braccia lunghe dell'odio-la mia fine!
          In ginocchio cominciai a pregare sempre
          avvolto in quell'orribile male della morte
          che piangeva per me...
          sandro celato.
          Alessandro Celato
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