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Poesie di Alessandro Bruzzi

Agente Immobiliare, nato mercoledì 2 luglio 1975 a Carrara (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: BrutalBruzzi

Amare e sparire...

Se il tuo Cuore sofferente
Non aprirà la sua porta al mio Amore
Mai più i tuoi occhi vedranno il mio volto
Mai più le tue orecchie sentiranno la mia voce
Mai più le tue mani toccheranno la mia pelle
Mai più le mie labbra baceranno la tua bocca
Mai più il mio sorriso accoglierà le tue giornate tristi
Perché nella solitudine è destinato a rimanere
Chi non accoglie il mio modo di amare
e il mio modo di sparire
Dinanzi all'anima insensibile che lascia seccare il fiore
Senza annaffiarlo con le gocce dei sentimenti
Che lascia nell'oblio il pensiero dell'ardore
Ed io amo sì
e sparisco nel silenzio e nell'apatia
Da quella vita che della mia né vuole ignorare l'esistenza...
Amare, sparire
e annebbiare il mio aspetto per il nessuno.
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    Scritta da: BrutalBruzzi

    Carrara...

    Dorme sonnolenta,
    nella calura estiva di Agosto,
    antica come i marmi
    nascosti nelle sue montagne.
    È una piccola macchia bianca,
    circondata dal verde delle
    colline che pian piano scendono
    come onde verso valle.
    Ogni sua strada
    Nasconde immagini e simboli
    Di epoche diverse,
    storie sepolte nei muri
    di vecchi palazzi ottocenteschi.
    Le Alpi Apuane,
    alte e imponenti,
    sembrano toccare il cielo;
    giganti dal cuore di marmo che
    vigilano sulla città,
    formando una lunga catena di
    cime spezzate,
    dove le nuvole s'infrangono quasi
    come il mare impetuoso sugli scogli.

    Pare eterna Carrara,
    pacifica roccaforte dove
    l'antico s'intreccia col moderno,
    dove il passato si fonde col presente in
    un armonico pensiero destinato
    a non morire mai!
    Composta martedì 10 agosto 1999
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      Scritta da: BrutalBruzzi

      Amica della Notte...

      Ti saluto amica mia,
      compagna di cento notti
      passate tra
      il fumo delle sigarette
      e il vociare
      del popolo delle stelle.
      Ti saluto amica mia,
      e ti ricordo ancora
      nella nebbia che copriva
      i tavoli
      e rendeva magica
      quell'atmosfera gotica
      quasi come in un Castello di una fiaba
      dove la birra scorreva a fiumi
      e i desideri
      si racchiudevano in un fondo di un bicchiere.
      Ti saluto amica mia,
      compagna di cento notti
      magiche,
      di cento notti a volte allegre a volte tristi.
      Grazie amica della notte,
      per tutte le volte che ci hai donato un sorriso,
      per tutte le volte
      che ci hai fatto sentire
      parte di te.

      Ora anche la notte ha perso un'amica,
      e tu non sei qui tra noi.
      Ma sono certo
      Che dal Cielo verrai a guardarci
      Nelle nostre serate che passeremo tra il fumo delle sigarette
      Seduti tra i tavoli,
      e sorridendo come solo sapevi fare tu,
      ascolterai i nostri desideri
      Racchiusi nel fondo di un bicchiere.

      Arrivederci amica della notte.
      Composta mercoledì 2 gennaio 2002
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        Scritta da: BrutalBruzzi

        Lament tonight... (in the pub Mephisto)

        Ombre che danzano
        Luci soffuse
        Fumo denso che entra nella pelle,
        tanti piccoli puntini rossi
        come lucciole
        che volano nella stanza...
        Gli occhi nel buio
        Intermittente
        Nel fuoco di una candela
        Tante parole
        Che penetrano nei cento timpani
        Voci che escono dalle labbra
        Tintinnio di bicchieri
        Il portacenere è pieno...
        Butterò ancora birra nella pancia
        Franco porta la benzina,
        ed è bello rimanere in questo tavolo
        così piccolo così infinito
        un universo costruito su mille universi...
        calore umano
        il contatto della pelle
        Raoul trova il perché di un concetto
        Roberta porta un Americano
        Il fumo è denso
        Giulia e Simone giocano alla Guerra
        Tra scacchi e pugni
        Chiedono una rossa
        Che presto diventa calda
        Come il loro Amore
        Rosso passione...
        La porta si apre
        Si chiude si apre
        Le ombre danzanti escono
        entrano
        Una è Renato
        Si è un po' ristretto
        Solo il suo Cuore
        è rimasto grande...
        Franco riporta benzina
        Renato si è seduto...
        Claudio tatuato
        Tra birre e pizze si coccola
        Il suo piercing
        Risata contagiosa
        Occhi erotici come i capelli
        Di Raoul...
        Grazie di esistere o grazie comunque...
        Tua sorella Silvia è delicata
        come una perla...
        i miei occhi cercano la Fata Spacca Ossa
        Elena non entra più spesso
        nei nostri universi
        ma sempre rimarrà la nostra Miss...
        Arriva poi Petacchi
        Ma è troppo silenzioso
        Ha un castello...
        Mirko non esagerare
        Fumo e birra fanno male
        Simpatia evidente
        Non andare a casa
        la notte ti vuole ancora con sé...
        Matteo Vanelli si spara
        la sua solita focaccia strana,
        anche il tuo stomaco vuole birra...
        Cacciatori ci si è perso
        pure un cellulare...
        Capita di vedere anche un ombra
        Familiare
        è il Crì Torri e allora si fa festa...
        Roberta facci il pieno
        è arrivato il giangio
        Subito tra le ombre danzanti
        Ci si spara un bel teorema...
        Troppo complicata la vita
        Meglio continuare a bere...
        La bionda vampira
        Ti ama?
        Forse la ami anche tu alla follia?
        Non ci pensiamo
        Alessandra è il nome di un sentimento
        e il fumo è ancora più denso...
        Come due stelle cadenti
        Entrano Nicolino e Martina
        Sorrisi illuminanti
        Un saluto
        Franco a caccia dei bicchieri vuoti
        Invece è una meteora
        Quando passa il Vannucci
        Entra beve poi va
        Non sta a noi sapere dove...
        Roberto alias Campari
        Con la pelle colore del deserto
        Da inizio al suo show...
        Martina svuota il portacenere
        Ma chi c'è stasera Roberta o Martina?
        Mentre Valentina esce nel silenzio
        Una voce grida Simonissima
        Sensibilità e grande persona
        Eleonora qualcuno ti osserva
        Con gli occhi del Cuore
        l'Amore è cieco
        l'Amore fa male...
        Eccolo
        Come un fantasma
        Il biondo Giuseppe appare ai nostri occhi
        Ci sei mancato
        Non sparire
        Carlo vuole una birra
        Tatto e gentilezza
        Riservatezza
        Roberta porta un'altra pizza
        Farina dov'è?
        Mitica risata
        Ogni tavolo è un pianeta
        Di sentimenti emozioni parole sguardi
        Ombre femminili
        Ombre maschili
        Nicola rasta non beve mai alcolici
        Ma la sana follia non gli manca
        Arriva Massimiliano
        Di cognome fa Spagnoli
        Bontà e allegria...
        metalgiuliano racconta
        Delle sue vacanze
        Ti ha mai detto nessuno
        che somigli a Dave Mustaine?
        Claudio stai attento
        Laura ti vuole bene...
        Laura lo sai...
        Che Claudio al Pub beve e poi sta male?
        Laura stò scherzando era una battuta...
        Raoul quando
        La tua Alessandra torna tra noi?
        Ci manca il suo Sorriso...
        Renato ha portato Sara
        Stanno bene insieme
        Una bella coppia...
        Le lancette scoccano le ore
        Passano troppo in fretta qua
        Martina porta una media
        Ma il Pignatone che fine ha fatto?
        Ci mancano le sue risate
        Cavernicole
        Anche Enrico Topolino da Gesù
        il saccentemente troppo colto
        è assente ingiustificato
        ci mancano le sue frullate di cervello...
        Roberta un altro portacenere
        Rasta anche lei
        Fai impazzire Roby stai attenta...
        Comprati un gatto
        Siamo vicino alla chiusura
        Non possiamo andare via così
        Franco devo pagare
        Mi tappo le orecchie con le dita
        Non voglio sentire quanto ho bevuto...
        Non voglio lasciare la notte
        Non voglio lasciare questo tavolo
        Bicchieri vuoti
        Martina pulisce la cucina
        Franco impera ragazzi si chiude
        Sono le tre
        o le quattro
        Non ha importanza siamo sempre in finale
        Di serata
        Roberta fa a gara con la lavastoviglie
        Le luci si spengono
        Martina soffia sulle candele
        l'insegna è buia
        Raoul accendi la macchina
        Claudio portami a casa
        Scacco matto
        La Plaza
        Attrazione o Imperiale?
        Magna e Tromba
        Coppetta vai a fanculo!
        Ancora birra nella pancia
        Fuori ci sono le stelle
        Tra poco ci sarà il sole
        Grazie ragazzi
        Bella serata
        Con voi sono sempre belle serate
        Ogni persona è unica nel suo genere
        Saluti
        Schiamazzi
        Macchine che sfrecciano
        Autoradio
        Ogni sera è sempre diversa
        Quando si uniscono i tavoli
        Gli universi
        Tra le cicche
        La macchinetta imbroglia
        Orologi che corrono in fretta
        Che ore sono?
        Troppo tardi
        o troppo presto...
        Andiamo a letto
        c'è chi inizia a lavorare
        Venerdì Sabato Domenica
        Giorni
        Settimane
        Mesi
        e arrivano altre serate
        Altre albe
        Altri tramonti
        Altra birra nella pancia
        è tardi è tardi
        Dai ho capito
        Buona notte a tutti...
        Composta lunedì 12 agosto 2002
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