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Le migliori poesie di Alessandro Bruzzi

Agente Immobiliare, nato mercoledì 2 luglio 1975 a Carrara (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: BrutalBruzzi

Regalami un sorriso...

Regalami un sorriso,
regalami quel raggio di sole
che esce dal tuo sguardo
quando le tue labbra,
nastri rossi che colorano il tuo volto,
lasciano intravedere
quelle perle bianche
che riflettono lo splendore
nell'anima.
Regalami uno spicchio di luce,
Di quella luce che esce dalle tue pupille
e che abbaglia i miei occhi
Regalami un sorriso,
regalami la dolcezza
di quel viaggio
sul mare profondo
dove i pensieri si disperdono
nella profondità
del tuo essere.
Regalami un sorriso
e ti prego,
non piangere mai.
Composta mercoledì 26 dicembre 2001
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    Scritta da: BrutalBruzzi

    Semplicemente Vanessa (Trilogia-Prima Parte)

    Come da una roccia d'alta montagna sgorga la sorgente fresca e pura,
    così la Tua bellezza si è plasmata nel tempo,
    così è nata,
    impetuosa come la cascata di un affluente,
    è comparsa nel mondo la Tua maestosa e monumentale
    perfezione carnale.
    Le Tue forme sono scolpite nel Tuo corpo,
    come gli antichi maestri scolpivano lo splendore
    della donna sulla pietra.
    Sei lo specchio vivente di una Venere,
    hai il fascino sublime ed eterno di una Dea,
    e chiunque può essere fatto prigioniero dal Tuo sguardo,
    perché Tu come un'Arpia hai l'oscuro ed irresistibile
    potere di attrarre a Te qualsiasi cuore pulsante,
    ed il tutto, il quando ed il dove, l'essere e l'intelletto deve essere Tuo!
    I Tuoi occhi sono due perle rare,
    la Tua bocca è un'oasi esotica,
    la Tua voce è un suono Divino,
    la Tua mente è il Valalla degli Dei,
    i Tuoi capelli sono seta d'oro,
    la Tua pelle è velluto pregiato,
    il Tuo corpo è il Paradiso del Piacere,
    perché Tu sei semplicemente Vanessa!
    Composta martedì 12 maggio 2009
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      Scritta da: BrutalBruzzi

      Sul filo del rasoio...

      Avevamo deciso
      Di camminare insieme.
      Sul filo del rasoio.
      Forse avevo deciso solo io,
      ti seguivo in
      una folle corsa contro il tempo.
      Il tempo inganna,
      il tradimento è come una spada,
      la "Spada di Damocle" che pende sui
      nostri pensieri.
      Il cuore si squaglia,
      la mente s'annebbia e lo sguardo si acceca.
      Ti vedo per un attimo, poi
      Non ti vedo e non ti sento più.
      Sparisci,
      voli via e l'amore non esiste;
      avevamo deciso di camminare insieme,
      ma la lama del rasoio è tagliente.
      Avevo deciso che la mia vita eri Tu,
      sul filo del rasoio che ha tagliato il nostro cammino.
      Ora sono rimasto solo,
      con la mia vita spezzata a metà.
      Tu sei lontana,
      così lontana che quasi non esisti più.
      Composta venerdì 29 maggio 1998
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        Scritta da: BrutalBruzzi

        Io non sò più...

        Io non so più
        Dove posso trovare l'Amore,
        dov'è l'Odio, dov'è l'Indifferenza...
        Io non so più
        Piangere nelle notti d'Estate,
        non so più dove trovare pace...
        non so più cos'è la guerra,
        non so più sorridere, ridere.
        Non chiedetemi chi sono,
        non so più qual è la mia anima...
        Io non so più
        Il mio nome,
        Dov'è me stesso,
        non so più dove abito,
        non so più perdermi,
        ritrovare la strada...
        Io non so più guardare,
        non so più fare a meno di vedere,
        non so più né leggere e né scrivere,
        non so più fare a meno di pensare.
        Io non so più
        Dormire,
        non so più risvegliarmi,
        e sognare.
        Io non so più amare,
        non so più odiare,
        e non posso fare a meno di gridare.
        Io non so più cos'è Vita,
        cos'è Morte,
        non posso fare a meno dei battiti del mio cuore.
        Io non so più
        Se c'è tanto tempo,
        se il tempo è già scaduto.
        Io non so più camminare e corro,
        e non posso fare a meno di fermarmi.
        Io non so più dimenticare,
        non riesco a ricordare.
        Io non so più dove sono,
        e mi vedo nitido
        in una realtà che mi accompagna.
        Composta venerdì 5 luglio 2002
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          Scritta da: BrutalBruzzi

          Notturna Invernale...

          Luci giallastre, gocce
          Di pioggia
          Appena cadute sull'asfalto
          e il nero dell'asfalto
          Nell'oscurità della notte
          Ogni qual volta è illuminato dai fanali
          Delle auto in corsa che veloci
          Vogliono raggiungere le coperte
          Di un letto caldo.
          Anche il cielo è nero
          Macchiato dal biancore delle stelle
          Che piccole e grandi
          Formano una distesa infinita
          Di lumini tremolanti.
          La Luna è lì che guarda immobile,
          riflette i raggi di un sole che ancora noi non vediamo,
          e le nuvole, ombre scure danzanti,
          la coprono ogni qual volta il vento sospira.
          E il vento è freddo,
          gelido e tagliente.
          Notte Invernale,
          magica notte che si ripete
          tutti i giorni ma tutti i giorni è sempre diversa.
          Magica notte
          Dove ogni parola ha un suo preciso significato
          Dove ogni lacrima, ogni pensiero, ogni desiderio
          Prende forma
          Ed è bello con te
          Aspettare l'alba
          e gustarti... fino in fondo.
          Composta mercoledì 20 febbraio 2002
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