Scritta da: mor-joy

Ricordo il meraviglioso istante

Ricordo il meraviglioso istante: davanti a me apparisti tu,
come una visione fugace, come il genio della pura bellezza.

Nei tormenti di una tristezza disperata, nelle agitazioni di una rumorosa vanità,
suonò per me a lungo la tenera voce, e mi apparvero in sogno i cari tratti.

Passarono gli anni. Il ribelle impeto delle tempeste disperse i sogni di una volta,
e io dimenticai la tua tenera voce, i tuoi tratti celestiali.

Nella mia remota e oscura reclusione trascorrevano quietamente i miei giorni
senza divinità, senza ispirazione, senza lacrime, senza vita, senza amore.

Ma venne dell'anima il risveglio: ed ecco di nuovo sei apparsa tu,
come una visione fugace, come il genio della tua pura bellezza.

E il cuore batte nell'inebriamento, e sono per esso risuscitati di nuovo
e la divinità e l'ispirazione, e la vita, e le lacrime e l'amore.
Aleksandr Puskin
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    Scritta da: Gabriella Stigliano

    Il ricordo

    Quando per un mortale il fragore
    del giorno cessa e sulla muta città
    l'ombra traslucida della notte
    e il sonno che ristora scende già,
    allora per me s'insinua nel silenzio
    il tempo del penoso vegliare:
    e nell'inerzia notturna, della serpe
    del cuore sento i morsi bruciare.
    I sogni fervono e da gravi pensieri
    è oppressa allora la mia mente.
    Il tacito ricordo davanti a me
    il suo lungo rotolo distende,
    e con disgusto leggendo la mia vita,
    amaramente piango e mi deprimo,
    amaramente tremo e maledico,
    ma i tristi versi non sopprimo.
    Aleksandr Puskin
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