Poesie di Aldo Partenope

Autore, nato giovedý 16 giugno 1988 a Torino (Italia)

A PnŔuma

Un abbietto mondo su di noi incombe
nel principio di questo ieratico pregare
dal laudo mausoleo ove il mio corpo soccombe
nella paura della nema che dovrai imprecare

Nella tua piaggeria ho la forza di questa pirobazia
soffocato dal tuo mancato puerile pavido tuo sole
adorato all'infinito in questa inutile dolce acrobazia
dal mio plateale tentare al tuo cuore che non vuole

E in questo rabbonirmi nel palese prodigio
dell'essere probo al mondo all'infuori di te scipito
della tua ricerca mia dolce proferisci un presagio
dall'immÓne calore a cui amare Ŕ infinito

Il non udire ogni giorno la tua soave voce
dal duro parlare dei tuoi immani occhi
dal vacuo guardare il tuo cammino nuoce
al domani senza che nel tuo sole qualcosa scocchi

E il non odorare la tua egemone rilucente chioma
dal voltarmi e accorgermi del mancato tuo viso
che nel cadere e salire su questo cuore non doma
un sentimento diletto a dio di cui niente hai condiviso

L'amore che amo per te non ha regole nÚ misura
con l'animo veemente senza pace di ci˛ che sono stato
nel tuo ventre docile come un pargolo ho ricevuto premura
dal tuo affetto irraggiungibile dal quale un giorno spero di essere amato.
Aldo Partenope
Composta martedý 21 dicembre 2010
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    Il Piacere dell'Amore

    I tuoi splendidi occhi guardare
    nella luce di questa notte
    cantante gesta da iniziare

    Le mani unite insieme cotte
    da sensazioni di dolce paura
    alla felicitÓ del momento condotte

    E tu con il battito che procura
    l'affanno e ti avvolgi nelle carezze
    del sole che tocca senza inc¨ria

    IerÓtico Ŕ incrociare dolcezze
    con caldi amorevoli morsi
    su colli di molte vicine brezze

    La pelle sente brividi senza rimorsi
    di labbra che consumano la noia
    nel baciare i nostri cari dorsi

    La mente con il sapore di gioia
    da seni scoperti regalano i paradisi
    in parte di arsura dando il via

    Si scatenano baci condivisi
    da questi grandi sentimenti
    dal lontano passato divisi

    Cominciano soÓvi lamenti
    dall'ilaritÓ immantinŔnte
    ignÓvi dal godere veemŔnti

    Il tuo corpo sempre giacente
    sul mio impÓvido piacere
    nel nostro letto rimanente

    E vi sono emozioni vere
    nell'unire con ci˛ che daremo
    al futuro di questo vivere

    L'amore immÓne noi canteremo
    con i corpi come un solo amare
    sino all'estremo piacere supremo.
    Aldo Partenope
    Composta sabato 16 gennaio 2010
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