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Le migliori poesie di Alda Merini

Poetessa e scrittrice italiana, nato sabato 21 marzo 1931 a Milano (Italia), morto domenica 1 novembre 2009 a Milano (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Barbara Brussa

Ai giovani

Bella ridente e giovane
con il tuo ventre scoperto,
e una medaglia d'oro
sull'ombelico,
mi dici che fai l'amore ogni giorno
e sei felice e io penso che il tuo ventre
è vergine mentre il mio
è un groviglio di vipere
che voi chiamate poesia
ed è soltanto tutto l'amore
che non ho avuto
vedendoti io ho maledetto
la sorte di essere un poeta.
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    Scritta da: Barbara Brussa

    A Mario

    Se ti dicessi che ti amo
    direi una infame bestemmia
    perché i fratelli non si amano mai
    eppure è vero; nel fuoco dell'arte
    abbiamo un amore in comune,
    questo non posso dimenticarlo
    e dirti ti amo per un poeta
    assume un significato diverso
    dal volgere umano delle cose.
    Amo i tuoi orizzonti impossibili
    la tua coscienza perfetta
    il tuo volgere ad ogni stagione,
    la tua pennellata distratta
    la tua fiducia in te,
    che è in fondo l'umiltà di Cristo
    che pure era figlio del Padre.
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      Scritta da: Andrea De Candia

      La terra santa

      Ho conosciuto Gerico,
      ho avuto anch'io la mia Palestina,
      le mura del manicomio
      erano le mura di Gerico
      e una pozza di acqua infettata
      ci ha battezzati tutti.
      Lì dentro eravamo ebrei
      e i Farisei erano in alto
      e c'era anche il Messia
      confuso dentro la folla:
      un pazzo che urlava al Cielo
      tutto il suo amore in Dio.
      Noi tutti, branco di asceti
      eravamo come gli uccelli
      e ogni tanto una rete
      oscura ci imprigionava
      ma andavamo verso la messe,
      la messe di nostro Signore
      e Cristo il Salvatore.
      Fummo lavati e sepolti,
      odoravamo di incenso.
      E dopo, quando amavamo
      ci facevano gli elettrochoc
      perché, dicevano, un pazzo
      non può amare nessuno.
      Ma un giorno da dentro l'avello
      anch'io mi sono ridestata
      e anch'io come Gesù
      ho avuto la mia resurrezione,
      ma non sono salita ai cieli
      sono discesa all'inferno
      da dove riguardo stupita
      le mura di Gerico antica.
      Composta lunedì 30 marzo 2015
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        Scritta da: Andrea De Candia
        Come crepiti nelle mie mani.
        Da quando ti ho conosciuto
        ho perso i valori estremi della vita.
        Sai quanto pesa una carezza?
        Sai cosa sono le mani?
        Sono uccelli che cercano orizzonti,
        sono uccelli che cercano pace,
        sono le mani dell'intelligenza e della ritrosia,
        sono il pane quotidiano degli angeli,
        sono le ali che cercano refrigerio.
        Il tuo volto è un nido d'aria
        attraverso il quale io trovo il mio nulla.
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          Scritta da: Barbara Brussa

          Come polvere o vento

          Se la mia poesia mi abbandonasse
          come polvere o vento,
          se io non potessi più cantare,
          come polvere o vento,
          io cadrei a terra sconfitta
          trafitta forse come la farfalla
          e in cerca della polvere d'oro
          morirei sopra una lampadina accesa,
          se la mia poesia non fosse come una gruccia
          che tiene su uno scheletro tremante,
          cadrei a terra come un cadavere
          che l'amore ha sconfitto.
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