Poesie di Alberto Fagarazzi
Inutile fuga
Già fra l'ombre il sol prevale:
oggi come ieri,
mai come sempre
tutto mi par difetto
fuor che la tua beltà.
Ed in poetiche membra rotando
senza alcuno scampo ormai io son.
Più di fuggir fo prova
e più prigionier mi piango.
Il Bel Piacer
Piacer non v'è più bello
di quel che goder fa e alletta.
Van col sospiro alterno
tra membra aggrovigliate
le agil mosse ed il ritmo
del godere il tripudiàr.
E in bramosìa il trionfo
sempre sua magìa ripete
il segno dell'ardore
di sol lui si tangerà.
Veloce alfin lo sente
eruttando il suo salir
e il rogo ardente esplode
gran pace a presagir.
Se lei poi lo abbisogni
sia cura sua scattar
la fiamma allontanando
da quel suadente mar.
Dalla finestra, malato
Appresso al verone muto
colgo il gocciolar del tempo
e carabattolar m'è dolce
nel disperato resister,
nel coraggioso e perdente sopire,
nel penoso metter a nanna i sensi,
nel silenzioso e disordinato pensare,
nel mito di sognar volti e moti
ancor distanti.
Dài una manciata ancora
di sabbia dal vetro
il sottostante ad invidiar,
cupo risvolto
di un tempo uguale al tempo
nel giorno che spavaldo
e sprezzante si spegne.
dal libro "Come un granello di sabbia - Raccolta" di PensieriParole Staff
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