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Scritta da: fagoberto

Il Bel Piacer

Piacer non v'è più bello
di quel che goder fa e alletta.
Van col sospiro alterno
tra membra aggrovigliate
le agil mosse ed il ritmo
del godere il tripudiàr.
E in bramosìa il trionfo
sempre sua magìa ripete
il segno dell'ardore
di sol lui si tangerà.
Veloce alfin lo sente
eruttando il suo salir
e il rogo ardente esplode
gran pace a presagir.
Se lei poi lo abbisogni
sia cura sua scattar
la fiamma allontanando
da quel suadente mar.
Alberto Fagarazzi
Composta giovedì 29 dicembre 2005
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    Scritta da: fagoberto

    Dalla finestra, malato

    Appresso al verone muto
    colgo il gocciolar del tempo
    e carabattolar m'è dolce
    nel disperato resister,
    nel coraggioso e perdente sopire,
    nel penoso metter a nanna i sensi,
    nel silenzioso e disordinato pensare,
    nel mito di sognar volti e moti
    ancor distanti.
    Dài una manciata ancora
    di sabbia dal vetro
    il sottostante ad invidiar,
    cupo risvolto
    di un tempo uguale al tempo
    nel giorno che spavaldo
    e sprezzante si spegne.
    Alberto Fagarazzi
    Composta venerdì 2 dicembre 2005
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