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Scritta da: Alba Toscanini

A tua parola

Trepida luce ai margini dell'ombra
giunge la tua parola a rischiarare
gli oscuri spazi della dimenticanza.
Graffia ferite mai chiuse, tracciando
vie di amarezza da me già percorse.

E la memoria arretra, travolta
da vertigine d'eventi, sfoglia
pagine bianche, vuote d'amore,
cerca sincere parole
che forse cerchi anche tu,
amico deluso, quando nella spirale
d'indifferenza che ti circonda
la solitudine s'è fatta distacco.

Che darti, se i sogni feriti
da gelide lame di sguardi,
raffrenati da àncore di fuoco
- marchio rovente di dure parole-
ora fluttuano su spente
acque d'oblio in cerca di ristoro:
gabbiani troppo stanchi ormai
per alzarsi in volo.

Che dirti?
Le secche foglie delle parole
volteggiano nel turbinio dei pensieri
senza oltrepassare la sfera indurita,
- sono solo echi soffocati-
e i fogli gettati nel cestino
non sono che singhiozzi accartocciati.
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    Scritta da: Alba Toscanini

    Di nebbia sottile

    Di nebbia sottile
    il freddo respiro d'autunno
    imbambagia il silenzio.

    Solo il sussurro del tiglio
    ferito, del ramo caduto
    che blocca la soglia.

    Non apro ai ricordi,
    ai muti fantasmi assopiti,
    ai sogni smarriti
    che bussano lenti.

    È ora di solitudine,
    è tempo d'ipnotica attesa,
    di macerato rancore,
    di rassegnato dolore.

    Domani chissà,
    disciolta la coltre di neve,
    lontani i giorni del pianto,
    sarà una carezza di sole
    a riportare il tepore,
    sarà di nuovo un sorriso
    a risvegliare
    un palpito d'infinito.
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      Scritta da: Alba Toscanini

      Di me non ti posso parlare

      Di me non ti posso parlare
      per non infrangere
      i tuoi giovani sogni di cristallo.
      Non posso dirti d'infelicità
      nutrita da continuo sogno,
      di ferite d'affilate menzogne
      lenite da oasi d'illusione...

      Ho levato l'abito del Pierrot
      per mettere quello d'Arlecchino,
      ho nascosto la lacrima
      indelebile sul viso
      dietro maschere d'amore
      tese nello sforzo del sorriso,
      ho represso in me
      frantumi d'incaute nostalgie
      - consonanze d'amari disinganni-
      per non distruggere
      le tue smaglianti attese.

      Non ti dirò di povere speranze
      soffocate in fondo al cuore,
      ora che inguaribile dolore
      raggrumato tra le pieghe dei ricordi
      si traduce in inerte solitudine.
      No,
      di me non ti posso parlare:
      dito d'amore sulle labbra
      m'impone silenzio.
      Vivi i tuoi diciott'anni
      figlia mia!
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        Scritta da: Alba Toscanini

        Amica poesia

        Tu poesia non sei solo parola
        sei il fiore che inaspettato sboccia
        sul vecchio muro, nell'arida roccia
        del cuore solitario e lo consola.

        Sei l'acqua che sottoterra dimora
        e d'improvviso alla fonte zampilla,
        tu scaturisci, tremula favilla,
        dal grande fuoco che il cuore divora.

        Amica mia, tu nasci dal mio pianto,
        dal cupo abisso della mia tristezza:
        un trillo d'usignolo nella sera,

        e l'anima s'acquieta nel tuo canto,
        che pone sul dolore e l'amarezza
        un po' di pace, come una preghiera.
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