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Poesie di Agostino Aldrigo


poesia postata da: Agostino Aldrigo, in Poesie (Poesie personali)

Il cielo

Interrompo la mia pensosità tortuosa
alzando gli occhi al cielo:
quella visione è respiro per il mio pensiero
quella vasta profondità fa svanire le mie cure
quel celeste è più sereno di ogni nostro pensare
quel rosa più delicato di ogni nostro sentire

la sua luce fa impallidire i nostri grigiastri contorti giudizi,
i nostri gretti calcoli viola e verdastri diventano ridicoli
sprofondati nell'impassibile alta nobiltà del suo azzurro

la nostra piccolezza si rivela troppo infima
alla trama infinita del gioco delle nuvole
che dall'alto sorridono al nostro terrestre greve progredire.
-- Agostino Aldrigo (scheda)


poesia postata da: Agostino Aldrigo, in Poesie (Poesie personali)

Marta

Come farai ora
senza il canto degli uccelli
e gli occhi del criceto
senza lo sguardo discreto
della mamma e del nonno

chi ti dirà che ha senso
tutto quello che avviene
qui fuori, qui dentro.

Marta aspettaci:
non tarderemo.
-- Agostino Aldrigo (scheda)
Riferimento:
Marta era una mia alunna scomparsa dopo una lunga malattia. In una classe straordinaria per vivacità e coinvolgimento, ma ancora acerba per l'età e la superficialità dei nostri tempi, a causa della sua maturità e capacità di concentrazione lei era divantata un riferimento primario cui indirizzarmi per le mie spiegazioni e riflessioni.


poesia postata da: Agostino Aldrigo, in Poesie (Poesie personali)

Il vezzo

Si guarda allo specchio
a lungo toccandosi il viso
ricomponendo i capelli
stirando le pieghe
il collo della camicia

lo fa solo per se stessa
perché non esce di casa
nessuno viene a trovarla
è un'abitudine presa da giovane
quando nel paese era considerata
fra le più belle:

nella vecchiaia
s'impara che la vita
è fatta di piccole cose
di rispetto di se stessi.
-- Agostino Aldrigo (scheda)
Riferimento:
L'ultimo periodo della sua vita, mia madre sembrava aver ritrovato quella saggia accettazione della vita che la portava a godere delle "piccole cose", delle situazioni comiche che portano al sorriso spontaneo.

poesia postata da: Agostino Aldrigo, in Poesie (Poesie vernacolari)

Mama

- Me vuto ben?
- Tanto tanto
- Tanto quanto?
- 'Fa un staro!
- Cosa xelo un staro?
- El xe un gran sesto
par portare sol séeze
el fromento.

Ricordi de puteo
coi sòcoi e zugàtoi
e tanto grando
gera el céo.
-- Agostino Aldrigo (scheda)
Dedica:
A mia mamma che mi portava d'estate in campagna dal nonno dove entravo di corsa e respiravo a pieni polmoni un mondo fantastico di nuovi intensi odori, colori, sensazioni intense, cinestesie inusuali... finché il sonno mi coglieva sulle ginocchia della nonna.