Poesie di Ada Roggio

Acconciatrice, nato giovedì 29 giugno 1961 a Floersheim am Main (Germania)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Indovinelli, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Ada Roggio

La Befana

La befana questo mese
gira intorno per il paese
Va tra monti e mare, e fiumi
Ha con se un sacco pieno di dolci e di profumi

Viaggia in groppa alla sua scopa
gira gira
mai si adira
Si infila nelle case nei caminetti
I bambini sanno che lei verrà hanno esposto le loro calze che lei riempirà
Di dolci o di carboni per i bimbi
cattivi o buoni
Ma lei in realtà la sua mano infila lesta anche se vecchia brutta ma onesta
un dono vuole lasciare per poi
l'anno dopo ritornare.
Ada Roggio
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    Scritta da: Ada Roggio

    Guardo

    Guardo attraverso la finestra della mia vita
    il mio passato.
    Chiudo la finestra.
    Ma riaprendola per guardare il presente
    guardo,
    ma
    nulla vedono i miei occhi.
    Allora rivolgo lo sguardo su
    a Dio
    guardo
    guardo
    guardo
    quel bagliore che dovrebbe comparire,
    ma nulla ancora oggi
    appare.
    Forse mai niente potrà essere per me futuro!
    Visto che il silenzio
    è talmente duro.
    Guardo e aspetto
    che quel brivido
    attraversi il mio cuore
    e cominci se mai ci sarà
    a scaldarmi
    dopo tanto freddo
    che mi ha lasciata assorta.
    Guardo.
    Ada Roggio
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      Scritta da: Ada Roggio

      Nipotino

      Strano!
      Stamane non c'è sole,
      ma nel mio cuore è apparso un bagliore
      Mi son vista un attimino
      con in braccio il tuo bambino
      Bello! Lo tenevo stretto, stretto,
      Occhi azzurri,
      capelli neri,
      per me la principessa
      non dirmi perché!
      Sento dentro di me che sarà donna
      non ho fatto il patto con la cicogna.
      Lo sento è basta,
      se poi è un principino,
      sarà un bellissimo bambino.
      Adesso dentro te cresce,
      ogni giorno per te è una festa,
      mal di pancia
      mal di testa.
      Ora devi ancora cominciare
      la vetta che dovrai scalare.
      Ma in alto un regalo c'è
      un bellissimo bebè
      anno vecchio vai presto via
      l'anno nuovo deve cominciare
      i mesi devono scappare
      in tutta fretta
      il mio principino devo abbracciare
      tante favole gli devo raccontare.
      Ada Roggio
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        Scritta da: Ada Roggio

        Quanti numeri

        Quanti numeri,
        quanti,
        ti rendi conto ora
        Ma che hai fatto della tua vita
        Un immenso fardello da gettare via?
        Rileggendo pagine del tuo diario
        Cerchi di ritornare a ritroso sul tuo passato
        Molti i vuoti, i non ricordo
        A volte uno scontrino ti riporta a ricordare
        Un qualcosa cancellato perché ti ha portato sofferenza
        Ti ha portato uno sdoppiamento della tua vera personalità
        Allacciandoti alle righe scritte qua e la ritorni a ricordare cose dette
        Cose fatte, perché volevi cancellare
        Ma tutto è allacciato ai figli al tuo dolore che nascondevi al mondo
        Portandoti dentro quel peso della sofferenza a cui nessuno doveva affacciarsi per non specchiarsi
        Quanti casini, quanta gente ha preso soldi da te senza scrivere niente
        Tutti avevano una gran fame di nascondere il guadagno da registrare
        e tu che stavi male acconsentivi al loro soggiogare
        Assegni... adesso valli a pescare! Alcuni rintracciati perché scritti sul diario
        altri segnati sulla matrice, altri ora chi te lo dice?
        Solo un giudice potrà confermare quanto inganno quanto male
        E se il giudice non ti consente? Chi difende questa gente?
        Gente, donne che come te che aspettano prelato per non essere giudicato
        Ascoltate gente questa donna chi la difende, siamo arrivati al capolinea ma nessuno si è fatto davvero avanti
        sono andati via tutti quanti troppo grossa e complicata questa storia
        mamma mia non la piglia nessuno, e cosa vuoi che sia un po' di giustizia in questo posto
        niente di più mettiamo tutto al posto
        Chi ha rubato paghi la sua pena, chi ha dato non si dia pena
        a lui nulla viene chiesto solo un consenso niente di tutto il resto
        Se poi non vuole apparire non dice nulla
        Prega solo che la notte riesca poi a dormire, il suo ricordo non deve mai avvenire
        Altrimenti il suo sonno verrà disturbato da quello che è stato il suo passato
        A lei il passato a lui il presente, perché di lei non gliene fregato niente
        I soldi in tasca se li è messi, alla domanda la sua risposta "non lo so", no "non ricordo"
        Confidiamo tutti nella giustizia, sai perché... sperando che a nessuno dei loro cari
        capiti quello che è successo a lei.
        Ada Roggio
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