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Poesie di Ada Roggio

Acconciatrice, nato giovedì 29 giugno 1961 a Floersheim am Main (Germania)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Indovinelli, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Ada Roggio

Apro la finestra

Apro la finestra,
guardo il cielo,
di un azzurro sbiadito,
nuvole fanno capolino
per coprire l'azzurro cielo.
Cinguettii che annunciano la pioggia
i campi sono in fiore
mandorli, peschi, fioriti
rosa bianchi di colori assortiti
La primavera ha dipinto la terra
La primavera ha dipinto il nostro cuore
Occhi rivolti verso la straordinaria bellezza di madre natura
Pioggia pazzerella appare, scompare,
come se gelosa non vuol farci ammirare
Appare il sole maestosamente
è primavera sorride la gente.
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    Scritta da: Ada Roggio

    Appello ai figli di tutte le Mamme del mondo

    Appello ai figli di tutte le Mamme del mondo
    Nessun figlio vorrebbe essere figlio di separati
    Nessuno uomo o donna,
    vorrebbe separarsi
    Ma quando questo avviene, nulla nasce dall'oggi al domani
    è una crepa del vaso,
    che piano piano affonda sempre più
    Figli! Non guardate la fine della storia,
    del dolore che ha provocato l'ultimo periodo.
    Cercate tra i ricordi repressi
    le liti, i momenti bui, i momenti in cui vostra madre si è annullata e per non farvi spaventare si è scrollata di dosso il fardello sorridendovi, sorridendo anche a chi le alzava la mano
    Facendo capire a tutti e al mondo che era felice, nascondendo la verità per non ferire
    Rifugiandosi nel vostro letto fino ad addormentarsi,
    perché il vostro bacio la vostra carezza era la medicina migliore per la sua guarigione
    Quando si va a pranzo si giudica tutto il menù
    si comincia dall'antipasto
    per finire al caffè
    Allora giudicate tutta la vostra infanzia fino al punto x
    La parte finale è la peggiore
    Nessuna mamma vorrebbe morire senza aver avuto l'abbraccio del propio figlio.
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      Scritta da: Ada Roggio

      Romeo

      Per sopravvivere
      accarezzo il gatto
      Per sopravvivere
      all'immenso dolore
      chiudo gli occhi
      pensando che siano loro
      Non so! Forse,
      è stato Dio!
      Mi son trovata accanto
      Romeo, sembra un bambino vero
      La notte guatto guatto
      salta sul lettone
      si infila sotto le lenzuola
      Come un bambino,
      vuole sentire il calore
      di chi li è vicino
      All'inizio mi pareva strano
      poi piano, piano
      ho teso a lui la mano
      Ora chiudo gli occhi
      quando lui è così vicino
      penso a quando avevo in braccio il mio bambino
      Di quanto ero fiera
      di essere una mamma vera
      Questa è una cosa seria
      Come si possa poi amare tanto un animale
      mentre l'uomo ti fa tanto male.
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