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Poesie di Ada Roggio

Acconciatrice, nato giovedì 29 giugno 1961 a Floersheim am Main (Germania)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Indovinelli, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Ada Roggio

Che strana la vita

Che strana la Vita.
Ci porta a fare dei giri immensi
Fiumi di parole
Fiumi di lacrime
Fiumi, interminabili.
Parole, sentite, dette, ridette
Parole.
Abbracci, strette di mano
Abbracci
Commozione, ci portano a riflettere
Il grande valore "la vita"
Il dolore si può superare attraverso varie forme d'amore
La solidarietà, il ricordo.
Il dolore resta.
Ma...
Ma si riesce a sopravvivere, grazie all'immenso lavoro che svolge la nostra anima, ricca di valori
Ieri, ci ha unito la forza della Vita
Grande famiglia, uniti tutti dallo stesso dolore
Ma il calore sprigionato, ci ha accompagnato a casa, con una grande ricchezza interiore
Ricchezza di cui noi siamo testimoni
Affronteremo l'oggi, il domani testimoniando il valore della Vita.
Composta mercoledì 22 dicembre 2010
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    Scritta da: Ada Roggio

    Piccole virgole

    Oggi, magica festa.
    Festa per tutti, ma non per il mio cuore.
    Invano ho atteso.
    Si è fatto notte.
    All'improvviso.
    Uno squillo.
    Pronto!.
    Una voce, mi mette il sorriso.
    Piccole virgole d'amore.
    Riescono a scaldare il mio cuore.
    Sono parole semplici ma buone.
    Sono regali che riceve il mio cuore.
    Non mi aspetto dalla vita, grandi sorprese.
    Non ho grandi pretese.
    Piccole virgole, ritorna il sorriso.

    A te che aspetto da tanto tempo.
    Tanto tempo, che fa paura.
    Questa notte la passerò più sicura.
    Domani leggerai il mio cuore.
    Non è scritto sulla sabbia, che il vento cancella.
    Non è scritto sui muri, e qualcuno cancella.
    Non è scritto sul foglio che strappi, o cancelli.
    È scritto sul libro inciso per sempre.
    Ti resterà il ricordo del mio cuore, che ama te solamente.
    Composta mercoledì 8 dicembre 2010
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      Scritta da: Ada Roggio

      Caro Babbo Natale

      Caro Babbo Natale,

      Oggi torno a credere, allora scrivo a...

      Caro Babbo Natale
      Vorrei tanto da te un Natale speciale
      Albero non ne ho.
      Ho posto una piccola grotta con la natività su di una colonna di gesso
      Mi sento ricca perché ho anch'io il Natale
      Ma il mio Natale è freddo, vuoto, silenzioso,
      Non ha botti, non ha spumante, non ha voci, non ha sorrisi, non ha amore
      Tutto l'amore che mi regalano la famiglia, non mi porta pace
      Parlo di un amore perso, finito, che non ha eguale
      Tu ora leggendomi dirai, questa donna cosa vuole!
      Regali per lei... non ne ho
      Caro Babbo Natale
      Ricordo
      Quanto amore avevo
      Quanto amore mettevo con i miei figli nelle domeniche d'avvento
      Quanto amore mettevo con loro nel vestire la nostra casa
      Quanto amore mettevo nel preparare con loro il presepe
      Quanto amore mettevo nel preparare con loro l'albero di Natale
      Quanto amore mettevo nel preparare con loro i regali di Natale
      Quanto amore mettevo nel preparare con loro i dolci di Natale
      Quanto amore mettevo nel preparare con loro il pranzo di Natale
      Di quello che è stato, non posso cambiare nulla, è stato
      Forse ci ha colpa anche il fato
      Perché è successo, non so, forse era scritto in qualche libro nascosto
      Oggi cerco pace in qualunque posto
      Ma nulla mi fa cambiare allora il regalo che ti chiedo
      Fa che di questo ricordo io possa sognare ancora un po.
      Composta lunedì 6 dicembre 2010
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