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Poesie di Ada Roggio

Acconciatrice, nato giovedì 29 giugno 1961 a Floersheim am Main (Germania)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Indovinelli, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Ada Roggio

Pensa

Pensa!
Se non fosse mai esistita la mamma?.
Non avresti mai ricevuto quelle magiche carezze. Non avresti mai ricevuto quei magnifi, unici baci. Non avresti mai ricevuto quell'amore che si sprigiona nel momento in cui tu sei ancora un puntino. Non avresti mai potuto chiamare MAMMA.
Ricorda la mamma è una sola.
Una mamma.
Composta domenica 8 maggio 2011
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    Scritta da: Ada Roggio

    Rifletto

    Un attimo rifletto,
    rifletto.
    Quanti danni ha realizzato il re denaro.
    E quanti ancora ne causerà
    Io non mi sto preoccupando del futuro, ma del presente
    Il presente un fiume in piena di problematiche irrisolte
    Il presente, l'oggi, il vivere così disordinatamente alla ricerca di uno spiraglio.
    Ma noi possiamo farcela, si..., possiamo farcela, solo se restiamo uniti.
    Possiamo farcela se esponiamo i nostri ideali, persone semplici come noi che non hanno denari, per comprare questo o quello per apparire. Bastano gli ideali andare in mezzo alla gente, gente come noi, gente come noi che non crede più alle favole che racconta quella gente, promesse... non mantenute, favole ormai svanite
    Denaro speso senza una giusta ragione
    Mentre la gente muore di fame
    Denaro speso nelle centrali nucleari
    La catastrofe di Fukushima che ha fatto venire i brividi a tutto il mondo
    Si poteva evitare
    Denaro speso per guerre e armamenti
    Mentre la gente muore di fame
    Animali estinti per colpa dell'uomo
    Piante estinte per colpa dell'uomo
    Tutto per colpa del re denaro.
    Mentre la gente muore di fame
    Tutto questo per rincorrere il re Denaro, non porta altro che sofferenze, malattie, dolore, invivibilità, morte, estinzione.
    Mentre c'è chi si arricchisce stando a guardare
    L'uomo disperato muore di fame.
    Composta mercoledì 27 aprile 2011
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      Scritta da: Ada Roggio

      Chiusa nella stanza d'ospedale, aspetto

      Chiusa nella stanza d'ospedale, aspetto.
      Sarei venuta qui! Detto.
      Detto a voce, al telefono, con un msn, a te, a te, a te.
      Aspetto
      Intervento
      Di primo mattino, sono sola nella stanza d'ospedale, aspetto
      Vengono camici bianchi, mi portan giù, sola...
      Mi vien chiesto la presenza di un parente
      Inesistente.
      Firmo
      Comincia la preparazione prima dell'intervento
      Avvolgo il mio pensiero a voi, lontani.
      Anestesia non facile
      Intervento
      Dopo oltre due ore, il risveglio.
      Durante l'anestesia
      Ti avevo chiamata
      Tu eri lontana
      Mi ritrovo nella stanza sola.
      Ho freddo, tanto freddo
      Sola
      Telefono, sono sveglia.
      Ancora sola
      Poi un angelo.
      Che accompagna il mio cuore in questo lungo cammino, illumina la stanza.
      Il mio cuore gioisce, non sono più sola.
      Dopo qualche ora, va via.
      Io sola
      Dolori lancinanti, nella mia carne, nella mia anima
      Aspetto
      Si è fatto notte, notte fonda, poi mattino.
      Ancora sola
      Poi l'angelo.
      Che accompagna il mio cuore in questo lungo cammino, illumina la stanza, portandomi a casa.
      Ora non sono più sola.
      Guarisce il mio cuore, che riceve amore.
      Composta mercoledì 30 marzo 2011
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        Scritta da: Ada Roggio

        Questo mio cuore, custode del fuoco dell'inferno

        Questo mio cuore, custode del fuoco dell'inferno
        Vorrei essere stata una donna sterile
        Vorrei non aver mai partorito
        Vorrei non essere stata mai, madre
        Avrei voluto, invece...
        Sono stata
        Madre, ora cancellata
        Cancellata, per ipocrisie!
        Cancellata, come lo zumami, annulla
        Cancellata, sotterrata prima di tirare l'ultimo respiro
        Cancellata, azzerata
        Voglio avere la forza di dimenticare il tuo vagito
        Tu hai dimenticato le braccia di tua madre
        Lei non può, dimenticare
        Tu hai dimenticato, come lei ti ha custodita sempre.
        Sempre, sempre, sempre
        Allora io ora voglio, devo, dimenticare
        Devo ricominciare, per sopravvivere
        Mi devo cancellare come madre, come se mai avessi partorito
        Difficile, impossibile.
        Questo cuore custode del fuoco dell'inferno.
        Composta domenica 20 marzo 2011
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