Questo sito contribuisce alla audience di

Poesie di Ada Roggio

Acconciatrice, nato giovedì 29 giugno 1961 a Floersheim am Main (Germania)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Indovinelli, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Ada Roggio

La nonna

Occhi ridenti,
grandi sguardi.
Dolce visino
mi lasci incantata.
Capelli ricciolini
color oro brunito.
Mani tese
nonna vieni!
Corri, salti di felicità,
portando al mio cuore la serenità.
Giochiamo, ridiamo, saltiamo
sono tornata bambina.
Dolce incanto.
Favole, pinocchio.
Il tuo preferito topolino,
bello starti vicino.
Corri, saltelli, fai mille domande.
Caro nipotino, cresci senza fretta
Scopriremo il mondo piano, piano.
Io ci sarò sempre a darti una mano
Tutto il tempo che vorrai
la nonna.
Composta mercoledì 7 settembre 2011
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Ada Roggio

    Non so più

    Non so più...
    Non so più se fuori c'è il sole oppure piove
    Non so più se.
    Ma continuo a camminare,
    su carboni ardenti, su fili incandescenti; la vita continua a regalare.
    Sapore amaro, sapore disperato.
    Psicologicamente, colpita dal tumore dell'anima.
    Non c'è medicina, non c'è dottore
    Il male è invisibile, ma talmente percettibile
    allo sfiorare del vento, penetra sempre più profondamente.
    Passa un giorno, un'altro giorno ancora.
    Passa così un mese, un anno ancora.
    Non so più pregare, non riesco più a pregare.
    Signore
    Aspetto, aspetto, aspetto.
    Composta domenica 3 luglio 2011
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Ada Roggio

      Attraverso la lunga strada

      Attraverso la lunga strada,
      ricca di storia antichi sapori
      Corso Vittorio Emanuele.
      L'orologio di San Giacomo
      di fronte all'omonima chiesa.
      Lungo il percorso la statua di Massimo D'Azeglio
      in mezzo ad un'aiuola
      Palazzi antichi con archi a ricordare il passato.
      Palazzo di città alto pieno di finestre.
      Lì il Sindaco, e i vari consiglieri,
      uffici, rappresentano la città.
      Proseguo il mio cammino,
      mi soffermo a guardare: 3 scalinate, 3archi,
      4 lampioni a palla bianchi, 5 busti raffiguranti:
      Gaetano Donizetti, Vincenzo Bellini,
      Gioacchino Rossini, Giuseppe Verdi, e Saverio Mercadante.
      Il bellissimo Teatro Comunale Curci.
      Affianco un grande portone di vetro la galleria del Teatro Curci.
      Allestita, sembra danzare in festa.
      Entro.
      Quadri, raffiguranti la vita che scorre frenetica tra sogni,
      fantascienza, santi, madonne,
      bambini, vicoli e vecchi ricordi.
      Svariate rappresentazioni artistiche,
      grafica, mosaico, sculture in marmi, legno, ferro.
      Molteplici le tecniche adoperate
      a rappresentare l'anima dell'artista.
      La galleria è lunga, alta,
      luce attraversa la vetrata.
      Fasci di luce illuminano
      poesie: liriche in lingua italiana,
      su fogli di formato A3 incorniciati,
      fluiscono fiumi di parole dei vari partecipanti.
      Scritto su questo foglio passato, presente, futuro.
      Resta per sempre testimonianza dell'artista,
      compreso, o incompreso.
      Mentre mi avvio verso l'uscita,
      un uomo alto dall'aria sorridente,
      contempla con entusiasmo i lavori degli artisti.
      Lui il promotore dell'evento
      "PREMIO BARLETTA PROVINCIA"
      Il giornalista Franco Lamonaca
      Un doveroso saluto, la sua mano grande, ricca di gioia.
      Sorridente, guardo anch'io la mia opera dedicata alla mia città
      Barletta.
      Composta venerdì 3 giugno 2011
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Ada Roggio

        Caldo latte di mamma

        Occhi chiusi, rivedo te piccino, piccina.
        Cercavi il mio seno, affamato del caldo latte di mamma.
        Il tuo vagito, un dolce richiamo, candida pelle vellutata,
        dal profumo di borotalco.
        Ti tenevo stretto, stretta a me.
        Abbracciato, abbracciata.
        Affamato del caldo latte di mamma.
        Indimenticabile sapore.
        Indimenticabile amore, di mamma.
        Composta domenica 15 maggio 2011
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Ada Roggio

          Ognuno è il frutto del proprio seme

          Ognuno è il frutto del proprio seme
          Se semini vergogna
          Se semini odio
          Se semini violenza
          Se semini astuzia
          Se semini ingiustizia
          Se semini imbrogli
          Se semini il complotto
          Se semini la cattiveria
          Se semini il male, riceverai prima il plauso, ovazione, sarai acclamato da bagni di folla da coloro che hanno venduto a te la loro dignità.
          Poi... come tutte in tutte favole il lupo.... tu sai che fine fa!
          A te pare poco!
          Io la chiamo Violenza.
          Se semini gioia
          Se semini amore
          Se semini pace
          Se semini serenità
          Se semini giustizia
          Se semini lealtà
          Se semini l'unione
          Se semini l'altruismo
          Se semini il bene, riceverai goccia, su goccia il sorriso di chi a condiviso il tuo amore.
          Non hai scelto una strada maestra, hai scelto un sentiero sdrucciolevole, pieno d'insidie, ma ancor più pieno e ricco d'amore, amore di Dio.
          Composta mercoledì 18 maggio 2011
          Vota la poesia: Commenta