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Le migliori poesie di Ada Roggio

Acconciatrice, nato giovedì 29 giugno 1961 a Floersheim am Main (Germania)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Indovinelli, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Ada Roggio

Attraverso la lunga strada

Attraverso la lunga strada,
ricca di storia antichi sapori
Corso Vittorio Emanuele.
L'orologio di San Giacomo
di fronte all'omonima chiesa.
Lungo il percorso la statua di Massimo D'Azeglio
in mezzo ad un'aiuola
Palazzi antichi con archi a ricordare il passato.
Palazzo di città alto pieno di finestre.
Lì il Sindaco, e i vari consiglieri,
uffici, rappresentano la città.
Proseguo il mio cammino,
mi soffermo a guardare: 3 scalinate, 3archi,
4 lampioni a palla bianchi, 5 busti raffiguranti:
Gaetano Donizetti, Vincenzo Bellini,
Gioacchino Rossini, Giuseppe Verdi, e Saverio Mercadante.
Il bellissimo Teatro Comunale Curci.
Affianco un grande portone di vetro la galleria del Teatro Curci.
Allestita, sembra danzare in festa.
Entro.
Quadri, raffiguranti la vita che scorre frenetica tra sogni,
fantascienza, santi, madonne,
bambini, vicoli e vecchi ricordi.
Svariate rappresentazioni artistiche,
grafica, mosaico, sculture in marmi, legno, ferro.
Molteplici le tecniche adoperate
a rappresentare l'anima dell'artista.
La galleria è lunga, alta,
luce attraversa la vetrata.
Fasci di luce illuminano
poesie: liriche in lingua italiana,
su fogli di formato A3 incorniciati,
fluiscono fiumi di parole dei vari partecipanti.
Scritto su questo foglio passato, presente, futuro.
Resta per sempre testimonianza dell'artista,
compreso, o incompreso.
Mentre mi avvio verso l'uscita,
un uomo alto dall'aria sorridente,
contempla con entusiasmo i lavori degli artisti.
Lui il promotore dell'evento
"PREMIO BARLETTA PROVINCIA"
Il giornalista Franco Lamonaca
Un doveroso saluto, la sua mano grande, ricca di gioia.
Sorridente, guardo anch'io la mia opera dedicata alla mia città
Barletta.
Composta venerdì 3 giugno 2011
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    Scritta da: Ada Roggio

    Chiusa nella stanza d'ospedale, aspetto

    Chiusa nella stanza d'ospedale, aspetto.
    Sarei venuta qui! Detto.
    Detto a voce, al telefono, con un msn, a te, a te, a te.
    Aspetto
    Intervento
    Di primo mattino, sono sola nella stanza d'ospedale, aspetto
    Vengono camici bianchi, mi portan giù, sola...
    Mi vien chiesto la presenza di un parente
    Inesistente.
    Firmo
    Comincia la preparazione prima dell'intervento
    Avvolgo il mio pensiero a voi, lontani.
    Anestesia non facile
    Intervento
    Dopo oltre due ore, il risveglio.
    Durante l'anestesia
    Ti avevo chiamata
    Tu eri lontana
    Mi ritrovo nella stanza sola.
    Ho freddo, tanto freddo
    Sola
    Telefono, sono sveglia.
    Ancora sola
    Poi un angelo.
    Che accompagna il mio cuore in questo lungo cammino, illumina la stanza.
    Il mio cuore gioisce, non sono più sola.
    Dopo qualche ora, va via.
    Io sola
    Dolori lancinanti, nella mia carne, nella mia anima
    Aspetto
    Si è fatto notte, notte fonda, poi mattino.
    Ancora sola
    Poi l'angelo.
    Che accompagna il mio cuore in questo lungo cammino, illumina la stanza, portandomi a casa.
    Ora non sono più sola.
    Guarisce il mio cuore, che riceve amore.
    Composta mercoledì 30 marzo 2011
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      Scritta da: Ada Roggio

      Bugie

      Bugie, bugie
      Verità, verità
      Dov'è il centro?
      Guardo i tuoi occhi, cerco
      Cerco dentro di me, la risposta che dal tuo cuore non ho
      Perché menti, menti a te stesso, a me, al mondo
      Dov'è il centro?
      Figlio del mondo
      Figlio della terra
      Figlio di questa donna
      Figlio di tua madre
      Figlio che questa donna non riconosce più
      Donna che fa fatica a capire
      Donna che si tuffa alla ricerca del proprio figlio
      Figlio vittima del mondo
      Donna che cerca di ritrovare suo figlio, per non perderlo più
      La vita scorre come fiume in piena
      Nuvole, cadono sul tuo volto, oh!... Donna
      Donna che cerca invano il figlio perduto,
      in una inesorabile avvincente nuova vita
      Dalla tecnologia che spietatamente avvolge mani e mente degli abitanti della terra
      Donna, donna
      Donna che portasti in grembo il frutto del tuo amore oggi perduto!
      Per colpa, per colpe
      Cerchi
      Donna che alla nascita del tuo figlio piangesti come non mai
      Donna che hai cresciuto quel figlio tanto desiderato, tanto amato, poi...
      Poi, come un tornado, come se tu non fossi mai esistita
      Come se tu non avessi più voce
      Come se tu non fossi più
      Come se tu non potessi più
      Come se tu fantasma vagassi nell'ombra
      Donna vittima delle bugie di chi...
      Donna che dandogli la vita
      a costo della tua stessa vita
      Donna dov'è il centro?
      Cerca il centro solo tu potrai
      Col tuo amore,
      Unico e indissolubile
      Dov'è finito il centro?
      Donna...
      Composta domenica 21 marzo 2010
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