Le migliori poesie di Ada Roggio

Acconciatrice, nato giovedì 29 giugno 1961 a Floersheim am Main (Germania)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Indovinelli, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Ada Roggio

Verità

Eccomi qui
Spogliata di tutta la verità
Finalmente mi sento bene
Finalmente riuscirò a dormire
Per molti ignari! Ipocriti!,
io li chiamerei furbi,
la vita è una grande corsa,
è un continuo contendersi
un pezzo di carta,
chiamato comunemente denaro.
Io ho deciso di:
i soldi non sono la felicità,
sono la sopravvivenza
Quindi necessito solo
dell'indispensabbile
Voler solo vivere è un reato?
No
Errori si, ne ho fatti in quantità.
Chi di voi qui,
che passa legge furtivamente,
o casulmente finisce su questo rigo
errori non ne fa?
Il non giudicare,
è un dono di Dio.
Io ho guardato in faccia ai miei errori,
uno ad uno,
li ho esaminati,
mi sono guardata dentro,
ho confessato a me, a Dio
poi a l'uomo tutta la verità.
Sai non ci vuole coraggio
solo una grande fede in Dio.
Ada Roggio
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    Scritta da: Ada Roggio

    Buon Anno 2014

    Tra botti,
    mille colori,
    spumanti e panettoni,
    salti di gioia,
    è festa!
    Tutti vestiti sì, eleganti
    qualcuno anche con i guanti
    il rosso colore primordiale
    tutti vogliamo brindare
    quest'anno è stato una rovina
    abbiamo perso fiducia e stima
    rivogliamo il sorriso vero
    un lavoro si
    ma non quello nero.
    Che ci sia lavoro per tutte le famiglie
    che il sorriso ritorni ma senza briglie
    vadano via i cattivi pensieri
    torniamo giovani sparvieri
    spariscano tutti gli aumenti ingiustificati.
    Torni la serenità
    la pace in quantità
    gli aumenti non si potranno pagare
    l'uomo non riesce a lavorare
    il lavoro c'è!
    Quel che si trova poco e a basso costo
    ho da sfamare i miei figli, la gente ha risposto.
    Si dimezzino gli stipendi ultra eccellenti.
    Costruiamo una nuova economia
    pagheremo tutti le tasse in allegria
    2013 sparisci fa presto
    di malori ne hai regalati a milioni.
    Fuochi d'artificio chi ce li ha
    scintille sfavillanti in quantità
    festeggiamo con poco tutti quanti
    con balli e canzoni, musica e frastuoni,
    salmone, caviale, cozze arraganate
    se non campagne, spumante, o sangria.
    Non importa come cenare o brindare
    l'importate è festeggiare
    le lenticchie non possono mancare,
    sono d'auspicio di un buon guadagno per il prossimo anno.
    Come vuole la tradizione, una fettina di zampone.
    Ora basta sono sazia di raccontare,
    voglio raggiungere gli altri e festeggiare questa notte speciale.
    Buon anno.
    Ada Roggio
    Composta sabato 28 dicembre 2013
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      Scritta da: Ada Roggio

      Figlio non rinnegare tua madre

      Lacrime.
      Lacrime di una madre.
      Figlio non rinnegare tua madre.
      Non rinnegare il tuo stesso sangue.
      Lei che ti ha donato la vita a costo della sua stessa vita
      Non rinnegare l'amore che ti ha donato
      Rinnegando lei, rinneghi te stesso
      Lei madre di chi lo ha rinnegato
      Non sarà così liberata la tua anima
      Rinnegando lei, rinneghi la tua stessa vita
      Ama tua madre come lui ama la sua
      Non rinnegare tua madre, lei che ti ha insegnato a camminare a vivere bene
      Rinnegare tua madre, una menzogna sulle tue labbra
      Il Comandamento "Onora tuo padre e tua madre"
      Figlio non rinnegare tua madre
      Tu che vorresti ritornare nel suo grembo e nascere una seconda volta
      Non rinnegare quanto tu hai vissuto, le tue paure, le tue gioie.
      Tua madre è li che aspetta, non si potrà mai arrendere a questo immenso dolore
      Non aspettare che lei un giorno muoia, per gettare le braccia intorno al collo, e gridarle il tuo amore
      Figlio ama tua madre.
      Ada Roggio
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        Scritta da: Ada Roggio

        Perdono

        Mi specchio
        Chi sono
        Non riconosco quel volto
        Quel volto, non sono io
        Foto sbiadite d'anni passati
        Non sono cancellati
        Rivista ieri, così per caso
        in quella foto del passato
        Dolce ricordo di un tempo che fu
        Oggi non sono più
        Oggi non c'è più
        Vorrei ricucire la pelle sgranata,
        lo strappo nel cuore,
        i sogni, gli abbracci, l'amore che fu
        Ma gli errori, portano a pensare, che nulla più può tornare
        Aprì la porta, a...
        ma...
        Un terremoto sconvolse tutto
        Avevo aperto la porta al male
        Portò via tutto, anche me
        Vorrei ridarti quello che tu vuoi
        Ma tu sai, come io so
        Che mai nulla potrà più
        Perché il male affondò le sue radici
        Immergendole fino a diventare tutto nullità
        Solo un miracolo potrà
        Affido a Dio
        Il cuore mio
        Chiedo perdono a te, a te, a te
        Perdono
        lo chiedo a Dio.
        Ada Roggio
        Composta lunedì 25 gennaio 2010
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