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Le migliori poesie di Ada Roggio

Acconciatrice, nato giovedì 29 giugno 1961 a Floersheim am Main (Germania)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Indovinelli, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Ada Roggio

Io, viva

Io, donna
Io, vita
Io, viva
Io, figlia, mamma
Io, donna
Io, vita
Io, viva
Io, dolore, felicità
Io, essenza della della libertà
Io, essenza della dignità, caplestata, violentata, derubata
Io, donna
Io, vita
Io, viva
Io, contesa tra odio, amore
Io, lasciata sola
Io, col mio io, vola
Io, donna
Io, vita
Io, viva
Oggi
Io, aggrappata a te
Io, vivo grazie a te
Io, donna
Io, vita
Io, viva
Tu, la mia dignità
Tu, la mia felicità
Tu, la mia vita.
Composta mercoledì 9 marzo 2011
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    Scritta da: Ada Roggio

    Foglio

    Io non so quanto tempo ancora
    Il tempo non ha tempo.
    Vola via tutto in un momento
    Ricordi, sogni, passioni
    Amori poi! I ricordi sono milioni
    Da tenere in un cassetto
    Chiuso stretto, stretto
    Nel cassetto del mio cuore
    Lì non fa rumore
    Amore
    Amore che non ha mai fine
    Amore che non potrà mai morire
    Amore che piange
    Amore che ride
    Amore che parla
    Amore che non vola
    Amore che ti consola
    Amore che scrive
    Per imprimere su di un foglio la Vita
    Il ricordo che non scordo
    Suggellarlo dove il tempo non potrà fermare.
    Foglio.
    Composta mercoledì 30 giugno 2010
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      Scritta da: Ada Roggio

      Cavallo Alato

      Tra le bianche calde soffici nuvole
      vaga la mia mente, nel bianco candore
      danza tra il magico e profano
      avvolge la mia anima
      Scivola tra le alti vette di soffice candore
      chi oramai ha spianato le ali
      Gli occhi rivolti verso il basso in cerca del suo vero amore
      Tre anime a lei tanto care, ma nulla riporta a lei il sorriso vero le hanno strappato il cuore
      Nuvole nere appaiono all'orizonte

      cerca di sviarle, ma ritornano impetuose prorompenti
      per scacciarla,
      a lei che mai farebbe male
      Lei che ha sopportato i sopprusi
      fingendo a se stessa e al resto del mondo che tutto andasse bene
      Lei che ha posto sempre l'altra guancia
      Chiede solo
      ormai da tempo
      giustizia,
      giustizia se mai ci sei?
      Dove?
      Carte, carte, falsità scritte,
      Abusi, abusi di potere
      tutti contesi e cortesi,

      per poi prendersi insieme una tazza di caffè
      e tu che hai creduto che ci fosse giustizia per i debboli

      Vaga tra le lande sperdute delle soffici e candide nuvole il cavallo alato.
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