Scritta da: Brunason

Punti di vista

Lo sguardo sferzante
distorce alacre
di te ogni cosa.

Sei snella e slanciata?
Di certo malata,
se non quasi obesa.

Oppure sei alta?
Una scopa vestita,
o hai un tacco rialzato.

Sei forse bella?
Ma guardati meglio!
Ti credi una stella!

Natura artefatta,
di certo aiutata
da mano fatata.

Ti credi buona?
Macché: una strega
Con scopa e cappello.

Non c'è proprio scampo.
Ti fanno uno shampoo
Con astio e livore.

Tagliando e cucendo
un nuovo vestito
di stracci e carbone.

Soltanto una volta
su una torre salire
e infine gridare:

Sarò pure quella,
né buona né bella.
E allora? Son tua sorella!
Ada Ferrante
Composta venerdì 17 giugno 2011
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    Scritta da: Brunason

    Il silenzio

    Il silenzio parla.
    Si, è vero.
    Il silenzio parla.
    Questa è una grande verità.
    Un vero mistero.
    Il silenzio può essere imbarazzato, insicuro.
    O ancora timoroso.
    Il silenzio può essere delicatezza
    o riserbo.
    Può essere indignato o irato.
    Oppure arrogante.
    Il silenzio può essere empatico.
    Consolante e amante.
    Il silenzio può significare rifiuto.
    O può essere dono.
    Il silenzio può voler dire
    fare spazio all'altro.
    Il silenzio, privo di parole
    ma colmo di suoni
    che un cuore aperto e amante
    sa udire.
    Perché lo vuole.
    Non ditemi mai più che non capite il mio silenzio.
    Io parlo nel silenzio.
    Ada Ferrante
    Composta nel gennaio 2010
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      Scritta da: Brunason

      Ritratto d'autore

      Non smetterei mai di guardarti.
      Ogni giorno di più,
      ti tengo per mano.

      Quando stanco ti siedi,
      vorrei sfiorare il tuo volto.
      E spianare ogni ruga.

      Silenziosa, ti parlo
      Il linguaggio del cuore.
      Furtiva, ti abbraccio.

      Mi accorgo che a volte
      il mio fiume di parole
      irruente ti sorprende.

      Se mi vedi lontana,
      ti sembro perduta.
      Non temere, ci sono.

      Per parlarmi di te,
      silenzioso, mi guardi.
      Eppure ti ascolto.

      Vicina, ti sfioro.
      Maliziosa, ti sorrido.
      Sono tutta per te.

      Quando mi guardi e sorridi,
      oggi e sempre mi seduci.
      E sorrido con te.

      Io ti guardo e ti vedo,
      familiare mistero.
      Com'è bello star con te.
      Ada Ferrante
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        Scritta da: Brunason

        Cosa rimane

        Cosa rimane
        di un attimo di paradiso?

        Un incontro fugace,
        intenso,
        sincero.

        Cosa rimane
        se vai avanti
        senza voltarti indietro?

        Passi veloci,
        furtivi
        mendaci.

        Cosa rimane
        se fuggi te stesso
        e la tua anima rinneghi?

        Non un vago rossore,
        un battito di ciglia,
        un fremito del cuore.

        Bugie, follie,
        timori spenti,
        inconfessabili.

        Muto a te stesso.
        Sordo al mio pianto.
        Indifferente al mio cuore.

        Alla tua sete incurante.
        Separato, distaccato,
        Immemore.

        Ci legava un dolce comunione.
        Tenerezza, attenzione.

        E ora
        siam divisi,
        Spezzati, sospesi.

        Và...
        e non voltarti indietro.
        Và...

        Hai chiuso il cuore.
        Non sai cos'hai davanti.
        Non posso che restare indietro.
        Ada Ferrante
        Composta mercoledì 7 aprile 2010
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          Scritta da: Brunason

          Un vero amico

          Un soffio gelido
          giunge al mio cuore.
          Il respiro s'arresta,
          poi riprende, impazzito.

          Una parola, uno sguardo.
          Una lieve omissione.
          Il cuore sussulta,
          una piaga si apre.

          Un tenue giudizio
          pervade ogni cosa.
          Ogni singolo gesto
          sa di contesa.

          Che dire?
          Che fare?
          È meglio parlare?
          O forse tacere?

          Mi struggo,
          mi sciolgo
          in lacrime amare.
          Ho perso un amico!

          Che è stato, chi ha osato?
          Perché è accaduto?
          Non credo neppure
          d'averlo attirato!

          Mi dolgo,
          mi perdo,
          in oscuri tormenti.
          Poi rompo il silenzio.

          Un fiume s'effonde:
          L'amaro dolore
          disperde ogni traccia
          di grazia e dolcezza.

          Così nel patire
          divengo anche un riccio.
          Pungente e sincero:
          un vero guerriero.

          Passano i giorni,
          la pena si scioglie.
          Il cuor si consola:
          tornata è la pace!
          Ada Ferrante
          Composta martedì 6 dicembre 2005
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