Scritta da: R. C.

Rivelazioni

Erano i giorni della crisi,
nuove pagine della mia vita
si stavano scrivendo
sul libro dei ricordi

l'autunno mite stentava a
presentar l'inverno
dal canto mio
fingevo fosse sempre primavera

chiusi le immagini
e mi incamminai nel verbo
incerto di ottenerne un risultato
entrai, lessi ed osservai.

Erano in molti, tutti diversi,
chi blu, chi nero e chi giallo,
spesi molto tempo
dietro a loro

eppure mi innamorai
del ricordo dell'amore
della libera sensazione
di universo

ti conobbi lì, seconda a nessuno,
libera silente e incontrollata
più giovane di me non solo fuori
ma l'anima l'aveva il suo perché

dicemmo molto o molto poco,
non fu arbitraria la nostra conoscenza
in fondo ti cercai davvero
ma appartenevi a un'epoca diversa.
Composta giovedì 14 gennaio 2016

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