Scritto da: Paolo Broni
Un arabo aveva due figli che adoravano i cavalli da corsa mentre lui non li poteva sopportare; lasciò quindi un testamento in cui stabiliva che avrebbero dovuto fare una corsa a cavallo dalla Mecca a Medina. Quello dei due figli il cui cavallo avesse perso avrebbe avuto tutta l'eredità, e all'altro non sarebbe andato nulla.
Quando morì i due fratelli fecero la corsa: una mattina salirono ognuno in groppa al proprio cavallo e partirono dalla Mecca in direzione di Medina. La corsa si rivelò subito impossibile: tra fermate, deviazioni, rallentanti e arretramenti alla sera i fratelli si ritrovarono stanchi e accaldati ancora alla periferia della Mecca. Di comune accordo si fermarono per la notte cercando una soluzione al loro problema. Arrivò un loro conoscente a cui raccontarono tutta la storia; egli dette loro un consiglio che i fratelli accolsero con entusiasmo.
La mattina i fratelli saltarono a cavallo e partirono al gran galoppo verso Medina. Fu una bella corsa, ci fu un vincitore e un perdente e, come stabiliva il testamento, il padrone del cavallo perdente prese tutta l'eredità mentre all'altro non andò nulla.

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Anonimo
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    Scritto da: Paolo Broni
    Marco e Andrea fecero un viaggio in auto percorrendo la stessa strada sia all'andata che al ritorno.
    All'andata Marco guidò per i primi 40 km e poi Andrea guidò fino all'arrivo.
    Al ritorno per primo guidò Marco e Andrea fece gli ultimi 50 Km.
    Chi guidò per più chilometri e quanti km in più fece?
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    Anonimo
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