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Frasi di febbraio 2010



Se vita avesse voluto

Se Vita ti avesse offerto modo,
Ti saresti battuto per difenderla
Come impavido marinaio che
Accortosi del pericolo incombente
Sfida il mare burrascoso
e trova asilo nel mansueto lido
Di naufraghe preghiere.
Se Vita avesse voluto non saresti marmo
Infreddolito dall'umido ricordo
Ma caldo raggio e splendente scia di luce.
Se Vita avesse voluto
Non fiori, non pianti
Sarebber stati il mio conforto
Ma i tuoi baci e i tuoi abbracci
Ora così bramati...
Se Vita avesse voluto
Non avrei portato come grave fardello
Il tuo vuoto,
Ma avrei fatto vanto col sorriso dell'amore che mi davi...
Oh, se solo Vita avesse voluto
Quante cose t'avrei detto.
Cose ch'ora sussurro al vento
e che forse raggiungeranno il tuo orecchio lontano...
Se solo Vita avesse voluto,
Avrei strappato il mio cuore,
Rubato i miei battiti
e te li avrei porti con amorevole dolcezza.
Se Vita avesse voluto,
l'amore ora, Padre, avrebbe trionfato
con la sua flebile forza sul nulla eterno.
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    Mi Hai Insegnato

    Mi hai insegnato
    che anche il dolore ti concede una sosta,
    che le lacrime mutano al nascere di un sogno,
    che ogni tormento può trovare pace,
    che anche se il tempo nulla cancella,
    tutto può mutare tutto può evolvere,
    tutto può essere, tutto può
    miracolosamente compiersi e "diventare".

    Mi hai insegnato
    che il male si può celare dietro un sorriso
    ma che dietro uno sguardo traspare solo la verità
    dove ogni male si spoglia si veste di sé.

    Mi hai insegnato
    che il silenzio può essere un dono
    o una freccia avvelenata
    pronta a uccidere e togliere il respiro.

    Ed ho imparato ascoltando
    la tua anima, perché l'ho sentita
    guardandoti negli occhi,
    perché ti ho guardato
    e ho sentito che ogni silenzio ha una sua verità.
    Ho Imparato che ogni verità è un dono
    che facciamo a chi crede in noi
    e che tutte le anime si nutrono di verità.
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      Periferie

      Ricordo quelle borgate dove si respirava fame
      case di una periferia povera
      ma ossigeno dell'anima.
      Lì le persone erano vere
      esperienze di vita combattuta
      contro la necessità fottuta
      di non morire di stenti o di pena.
      Persino la miseria
      sembrava una promozione sociale
      e gli stracci stesi al sole
      davano il senso della pulizia morale.
      La sera porte e finestre aperte
      nessuno temeva un furto
      si parlava della vita davanti al fuoco
      e i bimbi correvano intorno come in un gioco.
      Non ci sono più queste borgate
      oggi tutti chiusi in case sprangate
      vicini che non si conoscono
      e bimbi persi o malati nei video-giochi.
      Nelle lavatrici marche griffate
      i jeans rotti fanno tendenza
      tutti si ricoprono di apparenza
      sognano di esser ciò che non sono stati.
      Dicono che siamo in un villaggio globale
      che con internet e i satellitari
      siamo tutti cittadini del mondo
      invece siamo sempre più soli e solitari.
      Cerco dentro di me quelle periferie
      dove ci si nutriva di speranza e si viveva con dignità
      anche in miseria e povertà.
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