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Rita Bellacosa

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La fame è stata la mia maestra, la migliore. (leggi e commenta)

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Racconto postato in Racconti (Umoristico)
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Frase postata in Frasi & Aforismi (Successo)
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Racconto postato in Racconti (Romantico)
E quando tu, donna innocente in quanto non asessuale ma sincera nel tuo amore,
donerai a lui il tuo candore e la tua pudicizia, temendo la sua posteriore indifferenza,
sii consapevole della tua incolpevolezza e felice
di avere celebrato il tripudio dei tuoi sensi.

Il nudo è pretestuoso; s'impone baldanzosamente alla vista e illumina le voglie. L'erotismo è il suo fratello intellettuale... (continua)

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Commenti

commento #5, postato da Ammiratori Di Rita Bellacosa Fans, il 01/08/2009, alle 11:22:46
Ammiratori Di Rita Bellacosa Fans
UNA DOMANDA A RITA BELLACOSA, AUTRICE DEL LIBRO DI SUCCESSO “ LE INUTILI APPARENZE”                                                                                                                       < RITA BELLACOSA , PERCHE’ HA VOLUTO SULLA COPERTINA DE “ LE INUTILI APPARENZE”   l' “ATELIER DU PEINTRE” di GUSTAVE COURBET(1854-1855 Huile sur toile H3,61 ; L5,98 Musée d' Orsay, Paris )>?                                                                                                         

RITA BELLACOSA <Ho voluto quest' Opera , che amo tanto, sulla copertina del mio " LE INUTILI APPARENZE " in quanto specchio della storia che racconto. Opera immensa, magnifica, suggestiva, ebbe un clamoroso insuccesso. Anche per questo l'ho voluta fortemente. L' insuccesso, come per tante grandi Opere, reca il dono dell' eternità. Mirabile espressione del realismo descrittivo, essa segna la compiutezza artistica ed umana di Courbet. Al centro della tela, l'artista rappresenta se stesso intento a dipingere un paesaggio del paesino francese da dove partì; di fatto, il paesino é il passato. Come Francesca. Attorno al pittore sono raffigurati una trentina di personaggi. A sinistra sono ritratte le classi sociali che stentano ai margini della società: ubriaconi, saltimbanchi, balordi. Sono miseri, con il capo reclinato e l'espressione del viso sofferente come a significare le difficoltà del vivere. Come il presente di una persona in carriera che saggia la fame durante la dura gavetta. A destra sono dipinti amici di Courbet noti e abbienti. Essi incarnano i sogni e le allegorie: Letteratura, Filosofia, Amore, le arti nobili della società sensibile alle cose belle e colta. Come le passioni di Francesca. Al centro dell' Opera la nuda Verità, accanto all'artista mentre lo assiste amorevolmente nella sua creazione. Lei é al centro dell'attenzione sociale, del popolo semplice e del popolo colto ed é nuda, leale e indifesa sotto gli sguardi di tutti che l'ammirano e la desiderano. Come Francesca. Il bimbetto che le sta accanto rappresenta l' Innocenza. Come innocente é Francesca. Il gatto bianco é il portafortuna. Ancora un particolare. stendendo la copertina, il mio sguardo nella foto "guarda" all' Opera. Ho valutato ogni dettaglio con cura geometrica. Come in tutto ciò che faccio>. (FONTE PRESS OFFICE)
commento #4, postato da Ammiratori Di Rita Bellacosa Fans, il 01/08/2009, alle 11:21:41
Ammiratori Di Rita Bellacosa Fans
RITA BELLACOSA
                                                                              LE INUTILI APPARENZE                                                                                                                                                                                                 
                                                                                    
  UNA DONNA BELLA IN CERCA DI SUCCESSO                                                                                                                                                                                                                                                               


Si può arrivare al successo rimanendo incorrotti nell’anima? La bellezza può essere d’ingombro all’ affermazione della bravura? Può l’appoggio di un “ pezzo grosso ” essere determinante persino più del Talento? A queste domande la scrittrice Rita Bellacosa  risponde con  “ LE INUTILI APPARENZE ”, bel romanzo che si appresta a diventare un classico della letteratura moderna e che, di sicuro, è specchio del costume contemporaneo. Francesca, la protagonista, è una giovane donna colta e bellissima, determinata nella corsa verso il Successo. Arriva a Roma dove si imbatte in uomini potenti e spregiudicati i quali, soggiogati dalla sua spavalda avvenenza, le promettono una carriera facile e veloce. Arduo decidere di opporre a tale allettante prospettiva il proprio orgoglio ma quanto può essere gratificante il successo ottenuto grazie alla sola bellezza? Quanto vale se impone, in una sorta di tacita mutualità, di vendersi l’anima? Così la bellezza risulta un limite in una società che non premia il talento  ma la rappresentazione, a volte patetica, di personaggi mediocri venuti alla ribalta grazie ad una specie di transazione umana in cui vige il principio del “ do ut des ” . E la bellezza da apparente vantaggio si muta in realtà prevaricante che accantona il talento. Corrompendo l’anima. Un monito per tante ragazze che inseguono le luci della ribalta perdendo se stesse per l’ espace d’ un instant. L’opera trabocca di colpi di scena e di situazioni piccanti ed anche, talvolta, ai confini , sapientemente costruiti, dello stucchevole. Tutto in una prosa erudita dai forti echi manzoniani.
commento #3, postato da Mario, Figline Valdarno, il 25/03/2009, alle 10:16:57
Il personaggio Filippo di cui scrive Rita Bellacosa è Vittorio Sgarbi davvero ?
commento #2, postato da IL SUCCESSO DI RITA, il 16/03/2009, alle 13:05:15
IL SUCCESSO DI RITA BELLACOSA NON E' UN'OPINIONE : E' UN FATTO !
commento #1, postato da PARMA, il 16/03/2009, alle 10:52:32
DANTE ALIGHIERI SCRISSE." VOSTRA MISERIA NON MI TANGE ".
E COSI' E' RITA BELLACOSA.
SU DI LEI LA CATTIVERIA E L'INVIDIA DI CHI NON SA FARE SCIVOLA SENZA LASCIARE TRACCIA.

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