Fortunato Cacco

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Biografia:

“…20 anni sono passati da quando ho preso in mano la mia prima chitarra acustica, un’Eko di quarta mano senza il mi cantino in quanto non ero in grado ne di cambiare le corde ne di accordarla, che ho pensato bene di personalizzare con un adesivo di puffetta in vista del mio primo concerto con “Non si va in cielo”, una canzone con due accordi RE E LA (il barrè era ancora un’utopia..)) alle scuole elementari….la prima esibizione non si scorda mai e di sicuro non la scorderanno mai gli spettatori perché ascoltare 3 minuti di una canzone lagnosa dello Zecchino d’oro con una chitarra scordata non è da tutti i giorni…..

Il tempo passa e lo strumento è diventato la classica fender da un milione tutto compreso di colore fucsia, perché nera ce l’avevano tutti…e se ce l’avevano tutti nera un motivo c’era….ma l’ho capito solo dopo…avere una chitarra color confetto effettivamente segna la vita…

Ormai i tempi erano maturi e dalle canzoncine dei bee hive sono passato agli iron maiden, taglio netto al passato, i capelli crescono e la voglia di mandare in overdrive la chitarra aumentava di giorno in giorno…ormai ero pronto al grande passo e la prima volta che ho fatto il riff di “smoke on the water”mi sono commosso…invece “Stairway to Heaven” non sono mai riuscito farla e questa cosa mi ha mandato in uno stato di depressione che mi sono portato avanti con gli anni e che ha trovato la giusta collocazione in un brano per me fondamentale di Vasco Rossi: La noia…

Un altro mondo mi si era aperto…fare canzoni proprie…solo canzoni proprie..e con questa scelta mi ero giocato anche quel 3 % di locali che a costo zero ci facevano suonare.

Sono gli anni dei gruppi dai nomi assurdi di protesta…gli anni dei pochi lenti in scaletta perché bisogna essere duri e puri…tanto grandi erano gli ideali, tanto banali erano i testi…

Ma per fortuna si ha vent’anni una sola volta nella vita….

Finchè un giorno un mio amico…”vorrei fare un gruppo, mi dai una mano?..”e nascono i renoir…un gruppo che per 6 anni è stata la mia vita…e a cui ho dato la mia vita…

Abbiamo aperto un concerto a vasco rossi allo stadio di ancona nel 2001..fatto due dischi con distribuzione nazionale, concerti in tutta l’italia, video su mtv, singolo su radio deejay….

Ci sono treni che passano una sola volta nella vita…e noi ci siamo saliti senza però arrivare a destinazione, siamo scesi prima…però..però..però.il viaggio è stato stupendo..

Perché ci siamo sciolti?...come ha detto un famoso cantante pop i gruppi si sciolgono…..

Che dire..ed ora eccomi qui’…dopo aver speso anni e soldi dietro a studi di registrazione costosi, sale prove sempre troppo calde o troppo fredde, macchina sempre cariche, locali che non ne volevano sapere di pagare e sogni comunque realizzati, riparto da zero..in fondo basta poco…un aggeggio per registrare, un microfono, una chitarra che funge anche da basso, due ritmi di batteria…gli accordi non sono più solo Re e La..ma ci ho aggiunto anche un Mi…serve altro?

p.s… Stairway to Heaven continuo a non saperla suonare, ma la chitarra adesso è accordata,grazie al pedalino della boss!