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Scritta da: Mery Ladisa
Caro papà,
negli ultimi tempi io e te non ci siamo resi la vita molto facile... ci siamo arrabbiati, offesi e soprattutto non abbiamo compreso l'uno le ragioni dell'altro.
Poi, come per miracolo, l'altro giorno quando mi hai accompagnata a scuola, abbiamo parlato con estrema tranquillità, senza pianificare nessun discorso.
E in quel momento tu mi hai ascoltata davvero, perché in quel momento non ero io a parlare, era il mio cuore a farlo al mio posto. So che nella piccola vita di delusioni te ne ho date abbastanza, e non sono ancora realizzata come tu vorresti che già fossi, e credimi questo da più dispiacere a me che a chiunque altro. Perché nei tuoi occhi da tempo che non vedo più l'orgoglio nei miei confronti, mi sono sentita come odiata, non ti riconoscevo più, e io reagivo male davanti a te, e quando te ne andavi poi erano fiumi di lacrime.
Ma adesso, dopo quel giorno, è cambiato magicamente tutto; ti preoccupi quando sto male, mi fai sentire più accettata e soprattutto mi sorridi. E per me è la cosa più importante.
Scusa papà se anche io non sono riuscita a comprenderti certe volte, è che siamo tutti e due molto testardi, ma allo stesso tempo abbiamo un cuore grande grande e so quanto, oltre l'apparenza, abbia sofferto anche tu ogni volta che tra noi c'era incomprensione.
Tutto questo papà, è per augurarti buona festa del papà, anche se in ritardo...
Ed anche una scusa in più per dirti che io ti voglio bene... In fondo c'è scritto da nessuna parte che il rapporto padre-figlia sia facile, ma quanto è bello però passare del tempo insieme, anche in silenzio, ma con la consapevolezza che daremmo la vita l'uno per l'altro.
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