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Scritta da: Megan Zanin
Il 25 novembre non è oggi, è ogni giorno dell'anno, che poi per il resto dei giorni viene dimenticato. Donna dimenticata nel cassonetto e troppo spesso con il senso di colpa addosso. Quella che si sente sporca nonostante sia stata defraudata, deturpata, non solo nel corpo anche nell'anima. E nemmeno l'acqua più pura e la spugna più graffiante può cancellare lo sporco che le rimane addosso. Donna straziata per la mano feroce di un uomo, con il solo desiderio di sfogare il suo basso istinto sessuale. Donna spesso giudicata da menti contorte che usano la bocca a sua discolpa con insulse parole: "e di cosa si lamenta? Con quel vestito, era il minimo che le potesse capitare". Come se tutto ciò dipendesse da ciò che si indossa. No signori! La violenza è un atto bestiale che lascia il segno, e te lo porti addosso fino alla morte. Perché questo è. Donne che lottano contro se stesse. Certo, continuano a vivere, ma sono morte dentro. Donne che vivono nel silenzio per paura, nessuno le vede e nessuno le ascolta. E, ribadisco ad alta voce, il 25 novembre non è oggi, ma ogni giorno dell'anno.
Composta martedì 25 novembre 2014
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