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Scritta da: Lina Viglione
Caro Babbo Natale. Quest'anno per la prima volta ho deciso di scriverti. Sì lo so, manca ancora un po', ma ho pensato che così facendo potresti leggerla con qualche giorno di anticipo.
Premetto che non voglio nulla per me. Ora che ci penso non ti ho mai scritto neppure da bambina perché già sapevo che da me non saresti mai venuto essendo una bambina poverissima. Ma che dire; c'è sempre una prima volta. Sai babbo Natale, io credo che la maggior parte della gente abbia perso di vista ciò che davvero ha valore, un senso nella vita. Credo che nessuno si guardi più intorno, nessuno che pensa che spesso una parola dolce, un gesto di tenerezza valga più di qualsiasi cosa materiale si possa regalare. Sempre più spesso si sentono brutture di ogni genere, paura e solitudine, consumismo inutile, povertà e povertà d'animo. Natali felici da bambina non li ho avuti, ed ho sofferto tanto fame e il freddo. Ma oggi che ho tutto penso con dolore chi è solo, malato, privato di ogni dignità, di ogni libertà. Penso a tutti quei bimbi che non hanno mai conosciuto nulla che di buono ci possa essere negli esseri umani, che non hanno mai avuto nemmeno una briciola di tutto quello che il Natale dovrebbe rappresentare per loro e non solo, alla crudeltà verso ogni forma di vita. Beh! Il mio cuore diventa piccolo piccolo, mi viene da piangere e mi sento soffocare, perché impotente di fronte a tutto ciò. Allora chiedo a te, mio caro Babbo Natale, di portare un po' più di consapevolezza nelle persone, un po' di umanità e di diradare il buio nei loro occhi e nei loro cuori. Con infinito affetto lina.

Buon natale a te Lina, se tiri diritta per la tua strada, anche se qualche volta la sorte ti è stata avversa. Buon natale Lina. Sappi che la vita è una terra senza confini; quando verrà il tuo momento ti consegnerà la chiave del giardino segreto e potrai finalmente ammirare che cosa si nasconde nelle quinte del tuo cuore. Buon natale a te Lina se non ti lasci dire cosa fare, e accetti il peso delle tue azioni e lasci che le voci discordanti scorrano come il vento sulle tue guance. Buon natale a te Lina, se la ragione prevale sul cuore: una ferita ci mette molto a rimarginare, ma la ragione insieme al tempo sono la miglior cura. Ogni giorno è un giorno in più per amare, un giorno in più per sognare e un giorno in più per vivere.
Composta sabato 3 aprile 1999
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    Scritta da: Lina Viglione
    Un grazie per chi mi ha voluto bene.
    Un grazie per chi mi vuole bene.
    Un grazie va a Dio per avere io ancora oggi respiro.
    Un grazie a tè Dio per avermi regalato la maternità.
    Un grazie per la forza che ogni giorno ricevo da te Gesù per superare il male. Un grazie al male che mi fa vedere quanto è più grande il bene.
    Un grazie di questo mio oggi che insieme a voi cammina.
    Un grazie a te Dio che mi aiuti a sopportare le pene e a dirmi: mi voglio ancora bene.
    Un grazie per essermi stati voi tutti vicino nei momenti belli e momenti brutti della mia vita.
    Un grazie va pure al sole, alle stelle, al cielo e al mare, che l'amore scenda a catenella come pioggia
    che Invada i cuori a tutti quelli che non sanno più amare e che scompaia per sempre ogni male.
    Un grazie a quell'amore incondizionato che ogni giorno ricevo da voi tutti. Un grazie, è solo una parola, mentre la riconoscenza che ho per voi vale molto di più.
    Composta mercoledì 19 ottobre 2011
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      Scritta da: Lina Viglione
      Caro papà. Oggi che la mia mente e libera da ogni giudizio negativo, ritrovo sepolto nella mia mente ricordi di bambina mai dimenticati, attraverso i quali giunge al mio cuore il tuo amore per i fiori. Questa tua passione ti portò a chiedere il permesso agli altri abitanti del cortile se potevi mettere una mensoletta sulla quale poggiare i tuoi fiori. Il permesso ti fu dato, e tu felice incominciasti a curare il suo giardino pensile. Dalla sua figura robusta spuntavano mani forti e callosi, rese tali dal tuo lavoro di muratore. Eppure con quanta delicatezza curavi i tuoi fiori. Quando i fiori fiorivano riempiendo il muro di colori e profumi si affacciavano con prepotenza alla ricerca del loro padrone. Sono passato tantissimi anni papà! Eppure ancora ricordo! Ancora oggi vorrei essere il fiore più bello del tuo giardino pensile, per conoscere la delicatezza di quelle mani che mai hanno sfiorato le mie guance per. Una tenera carezza.
      Composta sabato 10 marzo 2007
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