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Pensieri di Klara Erzsebet Bujtor

Nato a Keszthely (Ungheria)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Poesie, in Umorismo e in Racconti.

Uomo
hai promesso d'amarmi,
per tutta la vita finché morte non ci separi,
teneramente, rafforzando il coraggio di vivere,
stringermi stretto sul tuo cuore generoso, quando il mio palpita spaventato, e
ammaliato dai miei occhi, che brillano d'amore.
Ho creduto che eri un grande uomo fidandomi ciecamente:
amarti perdutamente,
che nulla poteva incrinare l'amore che intrecciava la nostra vita.

Falso il tuo gentil sorriso e fiammeggiante la luce nei tuoi occhi
tra le mura di casa, con le tende chiuse davanti agli occhi del mondo,
si stringono crudeli le tue mani fredde sul mio corpo indifeso,
dissetato dal terrore che abbuia i miei occhi,
ascoltando gioito il debole respiro di soffocare nel muto silenzio
per togliere tutti torti, insuccessi che premono la tua anima
per far soffrire la mia,
innocente.
Le mie lacrime dolenti bagnano la tua rabbia,
la mia disperata supplica scalda il tuo cuore gelido,
e la pietà ferma la mia sofferenza
Vigliacco uomo sei, l'amore che non hai,
sei misero di bontà d'animo,
come il devastante vento, che stronca rami rigogliosi,
strappa le foglie serenamente tentennante nell'aria argentina,
solca la morbida sabbia dorata, e
provoca violente burrasche sul mare
lasciando dietro di sé dolorose rovine della gentil natura,
mille frammenti sanguinanti
di un cuore
infranto.
Composta venerdì 6 maggio 2011
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    Mamma,
    ascolta il mio sospiro,
    quando penso a te,
    nel mezzo del mio petto un dolce tepore pian piano espande
    in tutto il mio corpo sofferente,
    il cuore che manda quel calore,
    che mi colma d'affetto.
    Gli occhi, le mani, piedi,
    la mente che ragiona e conserva i ricordi,
    tutto appartiene a me,
    fuorché il cuore,
    che traina la mia vita, e
    mi fa viaggiare fino all'ultima fermata.
    Non può essere un altro modo,
    sono certa, che
    quel cuore nel mio petto
    palpitava già
    prima che sono nata
    nel tuo petto.
    Composta martedì 26 aprile 2011
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      Perché mi dite di non mangiare la carne quando suonano le campane,
      quando Cristo è risorto?
      Quando la tigre mangia la gazzella
      Il lupo l'agnello,
      la volpe la gallina,
      il gatto il topo
      i vermi i nostri corpi senza vita, e
      anche l'anima vuol essere catturata
      con l'allocuzione di preti e politici,
      e ci resta di cacciare ed essere cacciati,
      perché il mondo è stato creato
      da uno squilibrato.
      Anche i poeti che scrivono sublimi
      odi alla vita ed all'amore,
      e i cristiani che dicono preghiere
      prima di infilzare la forchetta nella carne,
      d'una vita preziosa, sprecata
      per il vizio del palato.
      Composta sabato 23 aprile 2011
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