Frasi di Arthur Zeller

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Scritta da: Arthur Zeller
Se ti amo nei sogni non deridermi, perché è solo lì che posso incontrarti come vorrei incontrarti. Se ti amo nei sogni non sfottermi, perché è solo lì che sono il signore del tuo tempo e del tuo spazio. Se ti amo nei sogni non umiliarmi, perché è solo lì che posso incontrare i tuoi occhi nei i miei occhi. Se ti amo nei sogni non disprezzarmi, perché è solo lì che posso tenere il tuo cuore tra le mie mani. Se tu non mi consenti di amarti nella realtà, lasciami dormire, non mi svegliare, lasciami almeno amarti nei miei sogni.
Arthur Zeller
Composta martedì 27 novembre 2012
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    Scritta da: Arthur Zeller
    Se fossi il padrone del tempo ti farei tornare lì dove tornano sempre i tuoi ricordi più belli. Se fossi il padrone della tua vita strapperei per te le pagine del tuo passato e te lo lascerei riscrivere come tu vorresti. Se fossi il padrone dei sogni ti tratterrei dentro il tuo sogno più bello. Se fossi il padrone del dolore ignorerei l'esistenza del tuo cuore. Se fossi il padrone della felicità ti lascerei annegare nel mio mondo. Ma sono soltanto il tuo angelo, e non posso far altro che starti accanto così, dentro te, con la sola speranza di lenire le tue sofferenze.
    Arthur Zeller
    Composta domenica 15 novembre 1992
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      Scritta da: Arthur Zeller
      Ho provato in tutti i modi a capire queste sensazioni che si stanno impossessando di me, ho sfogliato i pensieri più superficiali fino ad arrivare a quelli più complessi. Il primo giorno la tua voce si è espansa dentro me scivolandomi sull'anima senza nessun attrito. Il secondo giorno l'eco della tua voce e delle tue risate mi strappava inattesi quanto improbabili sorrisi. Il terzo giorno hai parlato di te, di noi, aprendo così un varco ricoperto di fitta vegetazione, sono sceso anch'io su quel sentiero rimasto nascosto alle nostre menti per tanto tempo. Il quarto giorno su quel tortuoso e sinuoso sentiero i nostri sguardi si sono incrociati senza avere passato e sono penetrati l'uno nell'altro. Il quinto giorno una pellicola correva velocemente regalandoci visioni accantonate, immagini lontane ma con sensazioni vicinissime. Il sesto giorno la razionalità ha tentato di soffocare i sogni. Il settimo giorno è stato amore, sono arrivato lì dove ho trovato te ad attendermi, senza nessuna spinta estranea, tu eri già lì, seduta, ti chiedo scusa amore mio se ho impiegato sette giorni per raggiungerti.
      Arthur Zeller
      Composta giovedì 15 novembre 2012
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