Le migliori frasi di Antonino Gatto

Libero professionista, nato martedì 16 maggio 1972 a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) (Italia)
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Scritta da: Antonino Gatto
Come polline al vento danzando,
mostri di marzo i tuoi petali in fiore,
ed il tuo profumo ogni uomo sfiorando,
sussurra ai sensi, un desiderio d'amore.

Sei la regina, di madre natura,
ogni creatura ti deve la vita,
perché risplende ogni giorno alle cura
di un semplice tocco, delle tue sole dita.

Sei tu il nettare più prelibato,
la seduttrice per eccellenza,
sei tu delizia di labbra al palato,
delirio d'amore da non poter farne senza.

Che tu sia piccina, oppure matura,
nonna, madre, o sposa novella,
tu sempre sarai per la gente futura,
dell'uomo, tu donna, la parte più bella!
Antonino Gatto
Composta martedì 8 marzo 2011
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    Scritta da: Antonino Gatto
    Donna simbolo di vita
    padrona di ogni cosa,
    donna tenace nella tua salita
    candida come una rosa.

    L'uomo ti insegue per sua natura,
    ed il suo fascino ti seduce
    mentre la sua bocca che ti cattura,
    pone nel tuo ventre un seme, che verrà alla luce.

    Grande il tuo amore verso la prole
    per una bimba che diventa mamma, e un giorno nonna,
    e scrive diari per raccontare, con le parole,
    cosa si prova a venire al mondo con una gonna.

    Coraggiosa nel cammino della vita
    per superare le sconfitte dei tuoi amori,
    e riprendere a giocare la partita,
    superando frustrazioni e batticuori.

    Donna così fragile, e assai speciale,
    pelle delicata da baciare,
    donna dal profumo di mimosa
    ogni uomo fai impazzire, per averti come sposa.
    Antonino Gatto
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      Scritta da: Antonino Gatto
      Sguardi rivolti verso il cielo,
      per attendere dalla luna il tuo giorno,
      e vedere il pesco in germoglio,
      nella notte più chiara,
      a cavallo fra il marzo gentile, e l'aprile furioso.

      Quaranta giorni d'attesa
      con devota astinenza e digiuno,
      preparando la mente al gran giorno,
      che ricorre ogni anno nel mondo,
      per ebrei e cristiani devoti.

      "Passare oltre" è il tuo nome più antico,
      seppure col tempo è un poco cambiato,
      ma da sempre resta immutata la storia,
      di Angeli famosi che ne hanno dato la gloria.

      Non importa se di un Angelo buono,
      che del tiranno, proclama il perdono,
      mostrando la sua gloria, sul sacro sepolcro
      per annunciare il Cristo che era risorto.

      Oppure dell'Angelo, che ha portato al flagello,
      d'Israele gli infanti, spalancando le porte,
      e osservando su di una, del sangue d'agnello,
      ne salvò il primogenito, passandone oltre.

      Ricorre la fede, nella santa settimana,
      con le palme e l'ulivo la domenica prima,
      ritorna il silenzio in ogni anima buona,
      e con mercole e le ceneri la pasqua è vicina.

      Di giove al mattino, il vescovo sul sacrale,
      benedice gli oli che dovranno servire,
      per l'anno a venire a dover consacrare,
      battesimi, sacerdoti, e cresime, con unzioni a finire.

      Sempre di Giove, ma alla nona ora,
      inizia la messa dell'ultima cena,
      nasce l'eucaristia, ed il sacerdozio che onora,
      l'amore ai discepoli, che Giovanni ci insegna.

      Piedi nudi all'altare, nel rituale Divino,
      campane legate dalla sera al mattino,
      sette chiese adorate con i sacri sepolcri,
      la via crucis con tanto di lumini e di fuochi.

      Ed eccolo finalmente il giorno adorato,
      dopo il sabato in lutto che le chiese ha svuotato,
      per festeggiare all'alba il Cristo risorto
      ritornato alla luce dopo essere morto.
      Antonino Gatto
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        Scritta da: Antonino Gatto
        Ascolta Cupido queste dolci parole,
        di una Dama che soffre
        in un grande dolore.
        Asciugale il pianto
        dai sfogo al tuo Santo,
        per ridargli la vita
        schioccando le dita.
        Prendi bene la mira
        per colpire il suo amore,
        proprio mentre sospira,
        dritto dritto nel cuore.
        Poi non perdere tempo
        e ritorna a mirare,
        tante Dame t'implorano,
        di non farle aspettare!
        Antonino Gatto
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