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Scritta da: dolce bimba
È uno strano dolore. Morire di nostalgia per qualcosa che non vivrai mai. Non è l'odio la cosa peggiore, ma quell'indifferenza che viene da chi ami.Certe cose ti lasciano il vuoto dentro, incolmabile troppo profondo e infinito, nel cuore c'è solo silenzio, allora ti senti soffocare, vorresti urlare e ti accorgi che sei sola con te stessa. Ti senti immobile, impotente e riesci solo a piangere, perdi lucidità e ti coglie la confusione, e poi ti accorgi che ti ha rubato il cuore, non riesci ad odiare perché l'amore è troppo forte, allora cominci a cadere nell'oblio e senti che la tua ferita non smetterà mai di sanguinare.
Mi manchi da morire anche se non dovresti.
Eppure un giorno, chissà quale e quanto lontano, saprai della mia esistenza.
Non so quanto ancora posso resistere.
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    Scritta da: dade
    Alla fine ci sei sempre solo tu.
    Sei solo con te stesso o quello che rimane di quello che sei stato, di
    qualcosa che per lungo tempo è stato gioia, speranza, serenità, illusione.
    Passano le ore, i giorni, cerchi dentro di te una miccia, il capo di un filo
    imbevuto di liquido infiammabile che dà l'innesco ad un fuoco, alla fiamma e al
    calore.
    È quel calore che ti si propaga dentro e ti fa alzare in piedi, alimenta il
    motore del tuo corpo, brucia i residui della stanchezza e della sensazione
    oscura delle tue paure.
    Ogni cosa è nebbia, nebbia nei tuoi occhi, nella testa e nel cuore, umida e
    fredda, pericolosa e maledetta, ma non hai la forza di spazzarla via, chiedi al
    vento di soffiare, ma non ti ascolta, allora cerchi luoghi sicuri in cui
    aspettare che passi e che torni un po' di sole, ma sono lontani da raggiungere e
    non hai gambe per correre veloce.
    Allora provi a stare fermo, provi a renderti irriconoscibile, a mimetizzarti,
    per alcuni animali funziona così, si salvano la vita, perché non dovrebbe
    funzionare anche per te, ma loro sono più fortunati, i loro avversari sono là
    fuori e hanno le stesse loro paure, tu invece ce l'hai dentro la bestia che
    ti vuole mangiare che si vuole far beffa di te.
    È più difficile rendersi irriconoscibili a noi stessi, non c'è scampo, non
    c'è un riparo e non c'è nemmeno un inizio di fuga.
    Quello che senti è che vorresti fare il tuo corpo a pezzi e spargerlo in tanti
    posti, il più possibile lontani uno dall'altro, con la speranza che almeno uno
    di questi pezzi non venga trovato, che si salvi dai fantasmi e che possa
    tornare alla terra da dove è venuto, con i tempi della natura.
    Forse c'è solo da aspettare, forse bisogna solo saper pregare.
    Vita mia, non sai quanto ti amo e quanto ti odio quando ti prendi gioco di noi
    e ci muovi come fossimo i burattini del tuo teatro di strada.
    So che alla fine la vittoria sarà sempre tua e quelli là fuori decideranno se
    sarai stato bravo oppure no.
    Tu che cosa puoi fare, oltre a recitare la tua parte,
    non sei tu l'impresario, non decidi la storia, ti ci devi solo saper adattare.
    Sei un opportunista nato, uno sfruttatore, un ruffiano, un santo non importa adesso, forse importerà un giorno, quando non ci sarà più tempo e sarà troppo
    tardi per decidere di muoverti senza fili.
    Forse che per te, amica mia, sono solo parole confuse, uscite da un corpo e da
    un'anima instabile, agitata e senza pace, da una mente sofferente, per te
    non hanno un senso, ma sono parole che scorrono nelle mie vene e fanno a gara
    con il mio sangue, sono la mia essenza il mio profondo.
    Forse penserai che sono pazzo, nei modi e nei gesti, nei momenti in cui mi
    fermo a pensare non mi sento davvero di darti torto, non ho alcun motivo per
    scriverti questo, non ho alcun motivo per appesantire la tua vita.
    Ma adesso è con te che sento di volerlo fare e perdonami se in qualche modo ti
    ho fatto male con queste cose, è probabile che se tra un'ora mi incontrerai
    non ci sarà traccia dell'uomo che ti scrive queste parole.
    Ma lui c'è sempre, è appena un po' più dentro di quello che vedi con i tuoi
    occhi e che senti con le tue orecchie, non se ne va mai da me mi osserva
    continuamente e a volte mi domina.
    Sapessi quante volte ho provato ad oppormi, ma ho sempre perso e quando se ne
    va per tornare a nascondersi in qualche parte del mio stesso corpo, mi lascia stanco
    e senza respiro.
    Ti voglio bene.
    Composta lunedì 24 settembre 2012
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      1,2, 3 penso sempre solo a te,
      4,5, 6, non sai quanto ti vorrei,
      7,8, 9, ti seguirei anche su Giove,
      a, b, c, ti scongiuro amiamoci,
      d, e, f, il mio cuore hai fatto a fette,
      g, h, i, sul mio amore contaci,
      l, m, n, quel che dico è solenne,
      o, p, q, questa rima pensala tu,
      r, s, t, io vorrei tu fossi qui,
      u, v, z, io per te faccio il poeta.

      Io ti amo te lo giuro,
      anche se sono immaturo,
      bada che sono sicuro,
      voglio viverti nel presente e nel futuro.
      Composta domenica 16 settembre 2012
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