Scritta da: gioia
Mi piace, nell'oscurità della notte, osservare il cielo dalla finestra della mia casa e così, in silenzio, ascoltare i rumori della città che dorme... è meraviglioso il rumore della notte... ed è ancora più meraviglioso guardare il cielo, cercare le stelle ed immaginare che tu, da qualche parte nel mondo, osservi lo stesso cielo e le stesse stelle.
Anonimo
Composta venerdì 12 luglio 2002
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    Pensi di comprendere le persone che hai vicino quando sentono un'immensa tristezza e quel senso di vuoto dentro, ma in realtà poi capisci che ciò non è possibile fino a che non lo provi sulla tua pelle... E quel giorno ti accorgi che quel vuoto non puoi colmarlo.
    Il ricordo non andrà via così all'improvviso, senza farti soffrire, ma lascerà in te una ferita profonda che forse potrà essere lenita dal tempo o da qualcuno che arriverà proprio nel momento in cui meno te lo aspetti, sorprendendoti. E forse allora il vuoto si riempirà, anche se il ricordo del passato alle volte verrà a bussare la porta del tuo cuore... Ma sarai forte abbastanza da non farlo entrare.
    Anonimo
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      Scritta da: L'uomo Che Non C'è
      Come ci frega l'amore... dà degli appuntamenti e poi viene quando gli pare.
      Un giorno poi, capirai che è tempo di pensare e chiedersi perché. I suoi occhi brillavano, teneri e impazienti. Vogliosi di te, della tua voglia di rivincita, di ciò che sareste potuti essere.
      Eppure, eppure le hai detto no. Ferendola. Quasi per tirare fuori il dolore, facendo del male.
      E in un giorno, magari di pioggia come questo, capisci che non sarebbe dovuta andare così. Allora l'amarezza è doppia. La canzone dice che "ora mi pento, mi pento e sogno che sarà un po' più bello. Più bello per me. E se ripenso al tuo sguardo del giugno 2007... il mio rimpianto... sarai per sempre tu". Ora, io non lo so come andrà. So solo che non avrò un'altra possibilità. So solo che le vite passano e lasciano una sfumatura che non sempre viene colta. E le occasioni vengono perse e si ritrovano lontane nel tempo, in un luogo non meglio definito, eppure così vicine. Abbandonate da te che non avresti dovuto. E ora, se solo lei potesse ascoltare cosa dice il tuo cuore, chi lo sa. Chi lo sa cosa succederebbe. Ma parlarne no. Non capirebbe. Non ne avrebbe voglia, e questo l'hai capito vedendola sorridere per qualcun altro.
      Le occasioni perse lasciano l'amaro in bocca. Poteva essere. E non è.
      E così in mezzo a milioni di facce quasi sconosciute e superflue, lei c'è ed è più bella di quanto la ricordavi, di quando avevi paura di lasciare il cuore nelle sue mani. Nessuna potrebbe aiutarti, questo l'hai capito e hai detto no a questa e a quell'altra, ma con lei sarebbe diverso.
      Tutto è perso, come l'occasione avuta, che non hai saputo cogliere e capire. E ora rivedendola capisci come ci frega l'amore... dà degli appuntamenti... e poi viene quando gli pare.
      Anonimo
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