Questo sito contribuisce alla audience di

Scritta da: Lorenzo Damiani
Signor tra le tende schierati
per salutar il dì che muor
le note di canti accorati
leviamo a te, calde d'amor.

Ascolta tu l'umil preghiera
che d'aspro suol s'ode innalzar
a te cui mancava, la sera,
un tetto ancor per riposar.
Chiedon sol tutti i nostri cuori
a te sempre meglio servir,
genufletton qui nel pian
i tuoi esplorator.
Tu dal ciel benedici o Signor.
Vota la frase: Commenta