Scritta da: Alberto Martini
Ero troppo abituato ai tuoi sorrisi, alla luce dei tuoi occhi, l'unica che riuscisse ad illuminarmi dentro.
Ero troppo abituato ai tuoi gesti, così sinceri, così veri, eppure così poco duraturi.
È finito tutto troppo in fretta, ed io so che per quanto tu possa essermi distante e odiarmi, l'abitudine dei tuoi gesti sarà sempre ciò che mi farà più male.
Mi manchi, tu che dici di essermi ancora vicina, mi mancano le passeggiate stupide sotto la pioggia, un ombrello solo, il tuo.
Mi manca la tua calda mano afferrare la mia, mentre i tuoi occhi mi rivelano tutto ed io sono incapace di capirli.
Mi manchi.

Perdonami.
Alberto Martini
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    Scritta da: Alberto Martini
    Ho fatto 5 kilometri a piedi in poco più di dieci minuti per poter apprezzare il tuo sorriso nel vedermi fuori scuola. Ho vissuto dei tuoi sorrisi, t'ho donato tenerezze e tu le ricambiavi con quel dolcissimo "che carino...".
    T'ho dato fiducia e tu l'hai ricambiata ciecamente.
    T'ho pensata per notti intere col sorriso sulle labbra pensando a cosa poter fare l'indomani per stupirti quando tu apprezzavi ogni cosa...
    Eppure... eppure ho commesso il terribile errore di non pensare che tutto ciò avrebbe avuto una fine.
    Ho peccato nel non aver abbastanza paura di perderti ed ora che vederti abbracciata al tuo ragazzo è così doloroso, se smetto di sorridere tu non pensarmi te ne prego e sii felice, se hai paura per lui, confidati con me, se hai voglia di piangere usa la mia spalla.
    Ma non condividere con me le tenerezze c'ora lui ti dona perché sapendo ciò non riuscirei ad alzarmi al mattino, non potrei ricambiare sorrisi, non potrei fissare quei tuoi splendidi occhi sino a costringerti a distogliere lo sguardo imbarazzata... onde non perdere tutto questo io fingo, ostento tristezza con te e la sfogo coi miei amici.
    Mostro una felicità per voi due che non c'è...
    Ma per vederti felice lo sai porterei giù un pezzo di cielo e se me lo chiedi, io sì in una delle notti ho pensato anche a ciò, ma se prima potevo ora ne sono incapace.
    Alberto Martini
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      Scritta da: Alberto Martini
      Pensa ciò che vuoi di me, io sono colui che t'ha insegnato a non cambiare mai ciò che sei... tu sei colei che m'ha insegnato a venir meno a questa mia legge di vita ed ora pensa pure ch'io sia un ipocrita, a questo punto nulla di ciò che dici può ferirmi più del tuo aver tradito la mia sincera fiducia.
      Alberto Martini
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