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Frasi dei bei Telefilm - migliori


[Sandra entra e fa partire un disco: "Il cielo in una stanza"; Raimondo appisolato si sveglia]
- Raimondo: Eh!? Che c'è? Cosa... Cosa fai?
- Sandra: Ma non senti Raimondo?
- Raimondo: Cosa?
- Sandra: Ma come cosa? Questa... Questa è la canzone che suonavano la sera che tu mi hai chiesto di sposarti. Ti ricordi?
- Raimondo: Aaaah... è vero! Eh... come vorrei che fosse oggi!
- Sandra: Ah sì? E che faresti?
- Raimondo: Scapperei lontano lontano...
- Sandra: Perché?
- Raimondo: Ma come perché!? Perché io, quella sera lì, non t'ho chiesto mica di sposarmi! No! Io ho chiesto un tuo parere, una tua opinione.
- Sandra: Ma che parere!?
- Raimondo: Un parere sul matrimonio! Sissignore! Io ti ho detto: "Se noi due ci sposassimo, saresti contenta?"
Raimondo (Raimondo Vianello), Sandra (Sandra Mondaini)
dal film "Casa Vianello" di Serie TV
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    Scritta da: Martina
    Josef: Vampiri e umani possono fare sesso, Mick. Non si tratta di fisiologie
    Mick: E non si tratta di sesso
    Josef: Si invece si tratta sempre di sesso
    Mick: Ho 58 anni più di lei, dormo in un congelatore, bevo sangue che prendo dall'obitorio e ho la tendenza a mordere un bel po' quando...
    Josef: Ad alcune donne piace. Continui a trovarti tutte queste scuse, non hai paura di fare del male a Beth, ma di far del male a te stesso.
    Mick: Io... sono innamorato
    Josef: Si, lo sei.
    dal film "Moonlight" di Ron Koslow
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      Ira: dovresti avere più rispetto, commissario, questo bambino è morto dieci anni fa, non esiste più! E questo gioco non mi piace, voglio andare via, riportatemi in cella! Voi non potete tenermi qui. Commissario, voi non potete tenermi qui!
      Roberto: siediti.
      Giulia: Allora? Che ti è successo dieci anni fa?
      Ira: nessuno li capisce quelli come me, vero commissario? Sono parole tue!
      Giulia: come ti chiami veramente?
      Ira: e adesso tu cosa vorresti capire?
      Giulia: Riccardo?
      Ira: no.
      Giulia: Roccardo Corsi?
      Ira: no.
      Giulia: no. E allora come?
      Ira: 31. Mi chiamo 31, come un numero. 31. Il numero del mio letto. Perché? Perché durate la guerra in Bosnia, le milizie uccisero i miei genitori quando io avevo due anni e mi rinchiusero in un istituto alla periferia di Belgrado. Il mio nome. 31. E poi io non volevo essere un numero, e allora sono scappato. Ho vissuto di espedienti con altri bambini, per strada. Sa come ci chiamavano? La banda degli orfani di guerra. Poi è tornata la milizia che doveva bonificare la città e allora ci riportò indietro, in quel maledetto istituto e quella notte, commissario, arrivarono due uomini, facevano parte della mafia slovena, hanno preso tre di noi, ci hanno caricato su un camion, ci hanno portato in Italia e lì ci hanno venduti ad un uomo. Non eravamo più dei numeri, ma dei giocattoli. Quel posto era peggio di prima e allora sono scappato di nuovo e tuo padre mi ha trovato: voleva sapere dove fossero finiti gli altri due bambini, dov'erano nascosti, ma io non mi ricordavo niente, ricordavo solo quella stanza buia e quei segni sul muro. Tuo padre ha preso il mio disegno, mi ha detto che sarebbe ritornato ma non l'ha mai fatto e al suo posto è venuto quell'uomo, che mi ha riportato indietro
      Giulia: perché hai preso il nome di mio padre?
      Ira: perché era l'unico che riusciva a capirmi, era l'unico che mi trattava come un essere umano, era come un... padre per me, ma poi l'hanno ucciso.
      Giulia: poi cosa è successo perché sei rimasto con loro?
      Ira: perché quando non hai niente nella vita, non stai a guardare chi ti tende la mano.
      Giulia: come si chiama l'uomo che ti ha portato via.
      Ira: poi ti senti schifoso...
      Giulia: dimmi come si chiama.
      Ira: ti senti marcio...
      Giulia: ti sostituiranno, non lo capisci?
      Ira: come se fosse colpa tua...
      Giulia: no.
      Ira: perché alla fine, infondo, anche tu sei come loro.
      Giulia: no. Tu non sei come loro.
      Ira: ti dici che tutto quel dolore, te lo sei meritato...
      Giulia Corsi (Claudia Pandolfi), Roberto Ardenzi (Giorgio Tirabassi), Ira Droskovicic (Pierluigi Coppola)
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