Le migliori Citazioni dei Film di Marco Tullio Giordana


Scritta da: Francesco Pierri
-Vada a studiare all'estero: vada a Londra, Parigi, in America, ma lasci l'Italia. L'Italia è un paese da distruggere, un posto bello, ma inutile, destinato a morire.
-Cioè secondo lei fra poco ci sarà un'apocalisse?
-Magari ci fosse un'apocalisse, saremmo tutti costretti a ricostruire, invece qui rimane tutto immobile, uguale, in mano ai dinosauri.
-E lei professore perché rimane?
-Come perché? Mio caro, io sono uno dei dinosauri da distruggere.
dal film "La meglio gioventù" di Marco Tullio Giordana
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    Scritta da: Edoardo Grimoldi
    Peppino: Sei andato a scuola, sai contare?
    Vito: Come contare?
    Peppino: Come contare? 1, 2, 3... Sai contare?
    Vito: Si, so contare
    Peppino: E camminare?
    Vito: So camminà
    Peppino: E contare e camminare insieme lo sai fare?
    Vito: Si, penso di si
    Peppino: Allora forza, conta e cammina: 1, 2, 3... 97, 98, 99 e cento. Lo sai chi ci abita qua? Ah, u zù Tanu ci abita qua! Cento passi ci sono da casa nostra, cento passi!
    Peppino Impastato (Luigi Lo Cascio), alla presenza di Vito (Domenico Centamore)
    conta in passi la distanza dalla casa del boss mafioso Tano Badalamenti
    dal film "I cento passi" di Marco Tullio Giordana
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      Scritta da: Edoardo Grimoldi
      Peppino: È solo un mafioso, uno dei tanti
      Giovanni: È nostro padre!
      Peppino: Mio padre, la mia famiglia, il mio paese! Io voglio fottermene! Io voglio dire che la mafia è una montagna di merda! Io voglio urlare che mio padre è un leccaculo! Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi! Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci più di niente!
      Peppino Impastato (Luigi Lo Cascio), Giovanni Impastato (Paolo Briguglia)
      dal film "I cento passi" di Marco Tullio Giordana
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        Scritta da: Elisa M.
        Questa mattina Peppino avrebbe dovuto tenere il comizio di chiusura della campagna elettorale. Non ci sarà nessun comizio, non ci saranno più trasmissioni. Peppino non c'è più, Peppino è morto, si è ucciso. Si, non sorprendetevi, è andata proprio così! I carabinieri lo dicono, lo dice il magistrato... hanno trovato un biglietto: voglio abbandonare la politica e la vita... questa sarebbe la prova del suicidio, la dimostrazione... e lui per abbandonare la politica che cosa fa? Va alla ferrovia, picchia la testa contro un sasso, macchia di sangue tutt'intorno, poi si avvolge nel tritolo e salta per aria sui binari... suicidio! Come l'anarchico Pinelli, che vola giù dalla finestra della questura di Milano, come l'editore Feltrinelli che salta su un traliccio dell'Enel... questo leggerete sui giornali, questo vedrete alla televisione... anzi non vedrete proprio niente... perché questa mattina giornali e televisione parleranno di un fatto molto più importante... del ritrovamento a Roma dell'onorevole Aldo Moro, ammazzato come un cane dalle brigate rosse. E questa è una notizia che fa impallidire tutto il resto, per cui: chi se ne frega del piccolo siciliano di provincia! Chi se ne fotte di questo Peppino Impastato! Adesso spegnetela questa radio, giratevi dall'altra parte. Tanto si sa come va a finire, si sa che niente può cambiare. Voi avete dalla vostra la forza del buonsenso... quella che non aveva Peppino... domani ci saranno i funerali... voi non andateci... lasciamolo solo! E diciamolo una volta per tutte che noi siciliani la mafia la vogliamo! Non perché fa paura ma perché ci da sicurezza, perché ci identifica, perché ci piace! Noi siamo la mafia! E tu Peppino non sei stato altro che un povero illuso, tu sei stato un ingenuo, nuddu miscato cu niente!
        dal film "I cento passi" di Marco Tullio Giordana
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