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Scritta da: Andrea Manfrè
Signora: "Vede, allora è facile. Quando a una ragazza le si dice che è gnocca, vuol dire che è 'buona' come quelli che ha mangiato lei."
Step: "Sì, ma mi fa ridere pensarla come uno gnocco. Mi sa di... come si dice... ecco: goffo!"
Signora: "E no! Lei deve pensare a quegli gnocchi con sopra il sugo caldo, quel pomodoro dolce, quelli che si sciolgono in bocca, quasi si incollano tanto che la lingua poi li deve staccare dal palato."
Step: "Sì, insomma ho capito. A lei piacciono da morire gli gnocchi."
Signora: "Abbastanza."
Step: "Li mangia spesso?"
Signora: "A Roma molto spesso. A New York non ho mai mangiato italiano, che ne so, così, per principio."
Step: "Strano, dicono che ci sono un sacco di ristoranti italiani buonissimi. Oh, ecco, sta tornando la... 'gnocca'."
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    Scritta da: Andrea Manfrè
    Step: "Allora, vuole sapere perché sono partito?"
    Signora: "Si."
    Step: "Guardi che è una storia lunga... Si chiamava Pollo, ecco. Strano nome, vero? Ecco, è l'amico che ho perso più di due anni fa. Stava sempre insieme alla sua ragazza, Pallina. Una persona troppo forte, occhi vispi, sempre allegri, fortissima, dalla battuta facile e pungente... Io invece stavo con Babi, che era la migliore amica di Pallina."
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      Scritta da: Andrea Manfrè
      Pallina: "Cavoli, ti devo raccontare mille cose. Oh, m'avessi scritto due righe, una telefonata, una cartolina. Ma almeno il numero mio te lo ricordi?"
      Step: "È lì che cercavo sempre Pollo"
      Pallina: "Ciao Andrea. Che, ci fai entrare?"
      Andrea: "Certo Pallina, stai sola con il tuo amico?"
      Pallina: "Sì, ma sai chi è lui? Dai, è Step, ti ricordi, ti ho raccontato..."
      Andrea: "Come no... Cazzo, ma sono vere tutte le cose che ho sentito su di te?"
      Step: "Riduci al sessanta per cento e qualcosa di buono c'è."
      Pallina: "E modesto... Grazie Andrea".
      Step: "Certo che sono proprio cambiati i tempi..."
      Pallina: "Perché?"
      Step: "Ma è così che li prendono i buttafuori adesso?"
      Pallina: "Ma guarda, Step, che quello è uno preciso."
      Step: "Sì, preciso. Che vuol dire preciso? Ai bei tempi, prima di stare su una porta ti facevano vedere i sorci verdi per capire se te la cavavi o no. Sai che una volta al Green Time mi hanno detto di consegnare i soldi in una stanza in fondo... Sono entrato e mi sono piombati addosso in tre... Insomma, col cavolo che mi hanno preso i soldi. Mi sono tolto la cinghia al volo e pum! In faccia a tutti e tre. A uno l'ho preso con la fibbia e gli ho spaccato uno zigomo. Gli altri due poca roba. Ma certe sganassate in faccia. E da quel giorno ho fatto quattro mesi filati sulla porta del Green Time. 100 a sera. Era un sogno e rimorchiavi che era una meraviglia."
      Pallina: "Pollo aveva un segno sulla faccia sotto lo zigomo sinistro. Mi ha detto che era stata una cinghiata."
      Step: "Forse sarà stato il padre."
      Pallina: "Bugiardo. Non sei cambiato."
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        Scritta da: NikkiPinki
        Nicola: "Lucia..."
        Lucia: "Sshhhhhhh, ti porto a bere una birra..."
        Lucia: "Tra una settimana mi sposo, e lo amo..."
        Nicola: " Ma allora... perché?"
        Lucia: "Perché mi guardi in un modo che mi fa diventare matta... Non faccio male a nessuno... È una cosa mia e rimane mia... Tutto quello che farò stanotte l'ho sognato mille volte... nei minimi dettagli..."
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