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Scritta da: Domenico De Rosa
[Alfredo, nell'ambito di una manifestazione culturale, viene premiato per essersi distinto come attore. Dopo le parole introduttive della presentatrice, si alza dal suo posto e ritira il premio. Tra il pubblico in sala, è presente suo fratello Vincenzo]
- Alfredo: - Sono contento; grazie, arrivederci.
[Applausi. Alfredo torna a sedersi in sala]
- Persona tra il pubblico ai vicini di posto: e questo sarebbe un attore? Poteva per lo meno fare qualcosa, uno sketch, non lo so... dire una battutina... Se ne esce così: arrivederci e grazie.
- Vincenzo, che siede nei pressi e ha sentito il commento, rivolto a costui: - Perché (...) ma che doveva dire? Cioè, se uno è un attore, prende il premio, dice: arrivederci e grazie, cioè è educato come...]
- L'altro: - ma come, che doveva dire? È un attore! Avrebbe dovuto dire qualcosina, non so, anche soltanto una battuta!
- Vincenzo: - vabbè, 'a battuta... Ma... ma pecché, addò sta scritto...? Tutti quanti piglianò o premio e se ne vanno; nessuno dice... Sulo isso adda dicerè a battutina, 'o sketchettino... Allora tutti quanti dovrebbero fare... 'o scienziato di prima... Prufessò, questo è il premio, però... per il pubblico, ja... ci inventi qualcosa, ci scopra na cosa... Allora, tutti quanti, o tutti o niente.
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    - Anna: Mi piace fare l'amore con te.
    - Vincenzo: Anche a me.
    - Anna: E allora perché non me lo dici mai?
    - Vincenzo: Che significa? Se lo faccio, ca lo facciamo accussì, vuol dire che mi piace, no?
    - Anna: Eh no.
    - Vincenzo: Come no? No. È mai visto ca mi sò dato 'na martellata sulla mano o mi sò tagliato un orecchio? No. Sai perche? Perché non mi piace. È normale, Senza che uno ha dà dicere tutt'e cose. Certe cose vanno da se. Se uno capisce capisce.
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