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Post di Walter Girardi

Operaio, nato lunedì 8 agosto 1977 a Trento (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Poesie, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritto da: Walter Girardi
Fuori, la neve ricopre il panorama, scendendo, dipinge ogni cosa del suo bianco candore, avvolgendo tutto in un magico ovattato silenzio, spezzato solo in lontananza dal allegro vociare di bimbi gioiosi. Dentro, l'albero addobbato, custode imponente di variopinti pacchi, ornati di sgargianti e vistosi fiocchi. Sul tavolo, un libro, portale verso un mondo di dame e cavalieri. Tra le mura di maestosi castelli, passaggi segreti, vasti giardini, teatro di romantici sguardi e amori contesi. Una tazza di fumante cioccolato, dei biscotti appena sfornati, omini di pasta frolla con dolci e colorati bottoni di cioccolato. Il crepitío del camino, fà da colonna sonora al ipnotica danza delle sue fiamme, che con il loro calore, come caldo abbraccio, avvolgono la stanza. Il nostalgico fruscìo di un 33 giri, accompagna un'armoniosa voce, che dolcemente canta...
buon Natale.
Composto domenica 25 dicembre 2016
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    Scritto da: Walter Girardi
    E ti ritrovi come naufrago in mezzo all'oceano. Le onde ti trascinano sotto, e tu lotti, per tornare e rimanere in superficie. Ma le forze cominciano a mancare, ad ogni onda vai un po' più sotto un po' più verso il fondo. E ti chiedi se vale la pena lottare, per raggiungere quel riflesso del sole che increspa le onde, che sai essere solo un miraggio, una falsa illusione di salvezza. Sai che risalire, vuol dire combattere, anche solo per rimanere a galla. In attesa di un isola, una scialuppa, che non vedrai mai. E all'onda successiva, desideri solo lasciarti trascinare dalla corrente, attratto dal silenzio. Attratto dalla quiete, di quelle buie e fredde profondità.
    Composto domenica 6 novembre 2016
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      Scritto da: Walter Girardi
      Ho bisogno di sentire il mio cuore che ancora vive. Quel sentirlo battere all'impazzata, nel momento in cui i nostri sguardi si incontrano. Quel momento in cui nulla attorno a noi esiste, perché nei tuoi occhi trovo tutto ciò di cui ho bisogno. Ho bisogno di sentire il calore della tua pelle, il tuo respiro, quando i nostri corpi si uniscono nel primo, dolce, abbraccio. Di rimanere ad osservarti nella tua quotidianità, avaro, di ogni istante con te. Ho bisogno di asciugare le lacrime, che di gioia scorrono sul mio viso, mentre rapito, contemplo il tuo sorriso. Ho bisogno di quel momento in cui estasiato ammiro il tuo corpo, di quel momento in cui le parole non esistono, in cui i nostri corpi si fondono in un unica, armoniosa danza. Di addormentarmi, cullato dal battito del tuo cuore. Di risvegliarmi e pregare il tempo che plachi il suo scorrere, per poter assaporare ogni istante del tuo angelico riposo. Ho bisogno di bearmi nel torpore delle emozioni, dell'estasi, della pace, che il viverti mi dona.
      Composto venerdì 20 maggio 2016
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        Scritto da: Walter Girardi
        Egli capì che non sarebbe più riuscito a vivere senza di lei. Era la più bella che avesse mai visto. Quando sorrideva, in lei, tutta la dolcezza di un anima pura. L'averla vicino lo rendeva vulnerabile, davanti a lei si sentiva nudo, indifeso. Ma allo stesso tempo si sentiva più forte, che nulla avrebbe potuto fermarlo. E con quella nuova forza l'avrebbe protetta contro tutto e tutti. Non avrebbe permesso a niente e a nessuno di spegnere quel sorriso, di portare dolore in quegli occhi. L'averla vicino lo faceva sentire vivo, il cuore batteva all'impazzata, ed era la sensazione più bella che avesse mai provato. Lontano da lei si sentiva solo, lei era ciò che lo rendeva felice. Ciò che lo rendeva finalmente completo. Capì in quell'istante che sarebbe stata sua, e lo sarebbe stata per tutta la vita.
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